Incidente in Svizzera, dopo la strage lutto e polemiche

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I familiari delle 28 vittime sono arrivati a Sion per identificare i corpi. Nello schianto del pullman, che stava rientrando in Belgio dopo una gita scolastica, sono morti 22 bambini. Ignote le cause, forse un errore dell’autista: "Stava cambiando un dvd"

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I genitori dei ventidue bambini morti nello schianto di un pullman in un tunnel delle Alpi svizzere mentre tornavano da una vacanza sulla neve, sono arrivati all'obitorio di Sion per identificare i corpi. Alcuni corpi verranno rimpatriati in Belgio nelle prossime ore a bordo dei due C-130 messi a disposizione dal governo belga e in attesa sulle piste dell'aeroporto di Ginevra, mentre rimarrà sicuramente in Svizzera il corpo del conducente per l'autopsia che possa aiutare a capire se abbia avuto un qualche malore che ha provocato l'incidente. Oltre alle 28 vittime, di cui 22 bimbi, sono stati identificati anche tutti i 24 feriti. Tra questi ci sono tre bimbi in coma, ricoverati a Losanna. La prognosi resta riservata Resta riservata la prognosi di tre bambini ricoverati in terapia intensiva presso il Centro ospedaliero universitario di Losanna.

Ancora ignote le cause dell’incidente - I quarantasei bambini, insieme a quattro insegnanti di due scuole belghe cattoliche stavano tornando a casa dopo una vacanza sui campi di neve, quando il loro pullman si è schiantato contro un muro in un tunnel autostradale vicino Sierre, in Svizzera meridionale. Il pullman aveva appena terminato una breve discesa lungo i tornanti all'uscita della località sciistica, non lontano dal confine italiano, e aveva raggiunto l'autostrada. La causa dell'incidente ancora non è chiara, ma gli inquirenti hanno escluso l'eccesso di velocità. E al momento sono tre le piste che stanno verificando gli inquirenti: un guasto tecnico, un malore dell'autista, un errore umano.
“La prima cosa che ho pensato è il colpo di sonno, non ho visto neanche frenare" ha raccontato a SkyTG24 un testimone e soccorritore. E ha aggiunto: "C’erano i bimbi che piangevano, erano pieni di sangue schiacciati contro i sedili. Dopo 5 minuti è arrivata la polizia e ha spaccato i vetri”.

"L'autista stava mettendo un dvd" - Ma nelle ultime ore si sta facendo largo un’altra ipotesi: poco prima dell'incidente l'autista dell'autobus avrebbe inserito un Dvd nel lettore del veicolo. Lo scrive il giornale fiammingo Het Laatste Nieuws sul suo sito Internet citando le testimonianze di alcuni bambini sopravvissuti alla strage.
Un attimo di disattenzione da parte dell'autista, scrive il giornale, potrebbe quindi avergli fatto perdere il controllo del mezzo. Da parte sua, tuttavia, un portavoce della polizia svizzera - citato dal giornale elvetico Aargauer Zeitung - ha detto che si tratta di "speculazioni", sottolineando che dalle immagini video delle telecamere nella galleria non risulta che l'autista fosse alle prese con un Dvd prima dell'incidente.
Ma il racconto dei piccoli testimoni oculari parla chiaro: "Poco prima dell'incidente, l'autista ha voluto mettere un Dvd" nel lettore, hanno detto alcuni bambini che sono rimasti feriti nell'incidente ai loro genitori e al personale dell'ospedale in cui sono ricoverati in Svizzera, secondo quanto riporta il sito del giornale fiammingo. Sempre sulla base di queste testimonianze anonime, lo stesso quotidiano scrive che un insegnante della scuola di Heverlee (centro) avrebbe dato un Dvd all'autista poco prima dell'incidente.

Sotto accusa la sicurezza del tunnel – Intanto, il giorno dopo la strage di bambini che tornavano da una vacanza sulla neve, la stampa svizzera si interroga sulla sicurezza del tunnel dove il pullman si è schiantato. A dare il via alle polemiche il quotidiano Blick, con una croce nera in prima pagina. Le Temps si chiede se saranno abbassati i limiti di velocità per i veicoli pesanti o se sarà modificata la progettazione dei sicurezza. La sera di martedì 13 marzo l'autobus è entrato nel tunnel autostradale (che ha un limite di velocità di 100 km/orari) e, per ragioni sconosciute, alle 21:15 ha colpito il bordo destro della carreggiata e si è schiantato sul muro di cemento per le fermate di emergenza. Secondo Le Temps, che cita il dipartimento autostradale svizzero Il tunnel di Sierre, costruito nel 1999, ha i più moderni standard di ventilazione, uscite di emergenza e sistemi di segnalazione e approvvigionamento energetico.

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