Afghanistan, militare Usa fa strage di civili

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Un singolo soldato in preda a un raptus o un gruppo di uomini statunitensi ubriachi, come racconterebbero alcuni testimoni: 16 vittime, tra cui 9 bambini. Karzai chiede chiarezza. Obama: "Accertare fatti e assicurare responsabili alla giustizia"

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In Afghanistan una strage di civili rischia di creare nuove tensioni fra la popolazione locale e le truppe straniere: nella notte tra il 10 e 11 marzo un soldato americano, secondo la prima ricostruzione diffusa dai comandi della missione internazionale, è uscito da una base della provincia meridionale di Kandahar e ha fatto strage di civili. Il militare sarebbe entrate dentro alcune case aprendo il fuoco e uccidendo almeno 16 civili. Nove delle vittime sono bambini.
Ma in serata una nuova, ancora più inquietante ipotesi, viene battuta dalle agenzie. Spuntano infatti testimonianze secondo cui l'autore della carneficina non sarebbe stato un solo soldato americano - come finora sostenuto da Washington - ma un gruppo di militari Usa "ubriachi", che avrebbero sparato all'impazzata "ridendo". A riferire la notizia - seccamente smentita dal Pentagono - sono alcuni funzionari anonimi del governo afghano oltre ai parenti e i vicini delle vittime.

Questi utlimi affermano di aver visto "un gruppo di soldati Usa" arrivare nel loro case nel distretto di Panjwayi, 35 km da Kandahar, (capoluogo dell'omonima provincia meridionale) alle 2 del mattino locali, entrare nelle case e aprire il fuoco. Un testimone, Haji Samad, ha aggiunto che i suoi figli sono stati uccisi da "soldati" che dopo hanno bruciato i resti.

Donne e bambini uccisi e poi bruciati - Se non le modalità, l'esito della strage è confermato da un reporter dell'Afp: "Sono entrato in tre case e ho contato 16 morti, inclusi bambini, donne e uomini anziani", ha raccontato il reporter che ha visitato i villaggi afghani colpiti. "In una delle abitazioni c'erano i corpi di dieci persone, fra cui donne e bambini, che erano stati tutti uccisi e bruciati in una stanza. Un'altra donna invece giaceva morta all'entrata della casa. Sono stati uccisi e bruciati. Ho visto (fra i cadaveri) almeno due bambini di età fra i due e i tre anni, che erano stati bruciati".
"In un'altra casa", situata in un secondo villaggio, "c'erano quattro persone morte. Ho visto i loro cadaveri stesi in una stanza. Fra loro c'erano due uomini anziani e una donna", racconta ancora la fonte giornalistica, che parla di un sedicesimo corpo in una terza abitazione. I nomi dei due villaggi, secondo il portavoce del governo provinciale di Kandahar, sono Alokozai e Garrambai, entrambi nel distretto de Panjwayi.

Quasi solo bambini tra le vittime
- Stando a quanto riportato dal New York Times i cadaveri delle vittime sono stati raccolti da vicini e parenti e portati in segno di protesta alla vicina base Usa. Hamid Karzai, il presidente afghano, ha definito "intenzionale" quanto accaduto e ha avvertito: "Non lo dimenticheremo", chiedendo di fare chiarezza.

Obama: "Incidente tragico" - Barack Obama si è detto "profondamente rattristato" e ha parlato di "un incidente tragico e sconvolgente che non è rappresentativo dell'eccezionale carattere dei nostri militari e del rispetto che gli Stati Uniti hanno per il popolo afghano". Il presidente americano ha aggiunto che è necessario "accertare i fatti e assicurare, nel tempo più breve possibile, i responsabili alla giustizia".
Il segretario alla Difesa Usa, Leon Panetta, si è detto "profondamente rattristato", mentre il il comandante delle forze Usa e Nato in Afghanistan John Allen ha promesso un'inchiesta "rapida e approfondita". . "Sono assolutamente impegnato a fare in modo che chiunque si trovi ad aver commesso azioni sbagliate sia pienamente responsabile", ha detto il generale. Allen si è detto "scioccato e addolorato". In una nota, il Dipartimento di Stato esprime il "dolore" dell'Amministrazione Usa per "l'atto di  violenza contro gli amici afghani".

Il militare Usa si è consegnato ed è stato arrestato - Dopo la strage il militare su cui si è concentrata l'attenzione si è consegnato ai suoi commilitoni ed è stato arrestato. Le informazione che trapelano dagli ambienti Usa parlano di un esaurimento nervoso. L'Isaf con un comunicato ha espresso cordoglio per le vittime di quello che ha definito come un fatto "profondamente deplorevole", e ha promesso un'inchiesta congiunta dei militari Usa e delle autorità afghane.

La strage dopo la vicenda dei corani bruciati - La strage si è verificata in un momento molto delicato in Afghanistan, dopo le forti tensioni conseguenti alla vicenda dei corani bruciati da militari Usa il mese scorso in una base americana.

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