Blitz in Nigeria, tra dubbi e ricostruzioni parziali

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L’Italia chiede chiarimenti sulla dinamica dell’assalto nel quale sono morti Lamolinara e McManus. La testimone: "Sono stati freddati in bagno". Sarebbe stata pagata una parte del riscatto. I quotidiani in edicola parlano di errori e segreti

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Cosa è successo nel blitz che l'8 marzo ha portato alla morte dell'ostaggio italiano Franco Lamolinara e di quello britannico Christopher McManus ? Sono ancora molti i dubbi da chiarire. "Il comportamento del governo inglese è inspiegabile": l o sconcerto del capo dello Stato Giorgio Napolitano per la decisione della Gran Bretagna di dare il via libera alle operazioni, poi fallite, per liberare i due ostaggi, è il segno evidente della tensione tra Roma e Londra.
La Gran Bretagna, intanto, continua a difendere la sua scelta: bisognava intervenire subito perché lo imponevano le circostanze - sostengono a Downing Street - e per questo l'Italia è stata informata a blitz avviato. Un portavoce del governo britannico ha inoltre dichiarato che Roma non aveva mai sollevato obiezioni sulla possibilità di un intervento armato per liberare i due ostaggi. E il ministro degli Esteri William Jefferson Hague, come riporta il Telegraph , precisa: " Dal maggio scorso lavoriamo sul caso a stretto contatto con l'Italia ". 

E' stata pagata parte del riscatto - Secondo le ultime indiscrezioni emergerebbe inoltre che sarebbe stata pagata una parte del riscatto. Questo è quanto rivela una fonte di al-Qaeda nel Maghreb islamico e del gruppo locale Boko Haram, che avrebbe rapito i due ostaggi, all'agenzia di stampa mauritana 'Ani'. Secondo questa fonte, "la faccenda del pagamento  del riscatto riguardava i familiari dei due ostaggi e non i loro governi. Dopo una lunga trattativa si era arrivati ad un accordo per il pagamento di un riscatto di un milione e 200mila euro".

La ricostruzione del blitz, minuto per minuto - Fiorenza Sarzanini, sul Corriere della Sera , fornisce intanto nuove informazioni sulle operazioni condotte dalle teste di cuoio britanniche e ricostruisce le fasi del fallito blitz.
"I servizi segreti dei due Paesi (Italia-Gran Bretagna, ndr ) si sono parlati alle 10.15, quando il blitz era imminente. La comunicazione dell'MI5inglese all'Aise italiano è arrivata pochi minuti dopo il via libera del comitato per le emergenze, riunito a Downing Street".
A pagina 3 del quotidiano di via Solferino, Sarzanini illustra i contatti avuti tra le due diplomazie. Dalle ore 10.30, quando l'Italia viene a conoscenza che il blitz è iniziato, fino alle 14.00, ora della "disfatta": "Monti è sull'aereo che lo riporta in Italia, riceve la telefonata di Cameron che lo informa della tragedia ed esprime cordoglio". Infine, sono le 19.30 dell'8marzo, "è il Pd ad avviare il dibattito chiedendo che il governo riferisca in aula su quanto accaduto".



Ombre anche sui nostri 007 - " Dalle dieci del mattino i servizi erano informati, il premier no. Caccia ai responsabili " ribadisce Guido Ruotolo su La stampa .
Gli inglesi, scrive, "avrebbero avvisato un paio d’ore prima del blitz la nostra intelligence: intorno alle 10 di giovedì mattina. Secondo una ricostruzione ufficiosa, verso le 12,30 l’ambasciatore inglese si sarebbe recato a Palazzo Chigi per informare il governo e un’ora dopo alla Farnesina, per avvisare il ministro degli Esteri Terzi di Sant’Agata. Ma né Monti né il responsabile della Farnesina erano in sede. Ma allora, se è vero che i nostri servizi vengono informati verso le 10 del mattino che è in corso il blitz in Nigeria perché il presidente del Consiglio Mario Monti apprende dell’esito drammatico dell’operazione di liberazione degli ostaggi soltanto in pomeriggio , dal premier Cameron?"

Chi ha ucciso gli ostaggi? - Parla di grande confusione nella ricostruzione del blitz anche Massimo Alberizzi. Nell'articolo apagina 5 del Corsera, dal titolo " Tutti i dubbi sul'assalto " si chiede: "Chi ha ucciso gli ostaggi?'". 
"I terroristi islamici di Boko Haram legati ad Al Qaeda - spiega - hanno ieri negato di aver rapito l'italiano Franco Lamolinara e il britannico Chris McManus, sequestrati il 12 maggio scorso e non avrebbero nulla a che fare con il loro omicidio". E aggiunge: "Resta il mistero su chi li abbia uccisi: i rapitori, con un colpo alla testa, o sono rimasti vittime del fuoco incrociato durante la battaglia?".

La testimone: uccisi a bruciapelo in bagno - Londra, però, ribadisce che i due ostaggi non sono stati uccisi nella sparatoria avvenuta durante il blitz. A conferma di ciò, il quotidiano inglese Times riporta le parole della moglie di un custode dello stabile in cui erano tenuti Franco Lamolinara a Chris Mc Manus, secondo cui i due ostaggi sono stati uccisi  a bruciapelo nel bagno dell'edificio.
"Erano tutti nel salone del compound quando le mura hanno tremato per un'esplosione", ha spiegato la donna (l'articolo è consultabile solo a pagamento, ndr ), "dei sequestratori sono stati uccisi dai proiettili penetrati nella stanza". "Poi lo scontro a fuoco si è intensificato e due uomini hanno sospinto gli ostaggi nel bagno. Ho sentito dei colpi e sono fuggita, non so come ho fatto a sopravvivere".

Telegraph: i rapitori volevano uccidere gli ostaggi - Secondo quanto riferisce il quotidiano conservatore Telegraph, il blitz in Nigeria per liberare Chris McManus e Franco Lamolinara è scattato perché i rapitori avevano deciso di ucciderli e di disfarsi dei loro cadaveri nel deserto . Dalle intercettazioni, riferisce il quotidiano, sarebbe emerso che i rapitori erano in agitazione e ormai consideravano i due ostaggi come "un peso". Per questo avevano deciso di fuggire in Niger: "Erano pronti a muoversi giovedì mattina", hanno raccontato le fonti nigeriane, "avrebbero varcato il confine, avrebbero ucciso gli ostaggi, scaricato i corpi e
sarebbero scappati nel deserto". Un'altra opzione era quella di "vendere" i due ostaggi ad Al Qaeda nel Maghreb islamico.

Tensioni tra Maroni e Terzi - Intanto la Lega ha duramente attaccato il ministro degli Esteri, Giulio Terzi. Maroni ne ha chiesto le dimissioni, suscitando la risposta del responsabile della Farnesina. " Lascio ad altri le speculazioni e i giochi politici che non mi competono ", ha detto Terzi per poi chiamare in causa direttamente l'ex ministro degli Interni: "Maroni farebbe
meglio a occuparsi delle vicende interne alla Lega e spiegare cosa sta accadendo a Milano , invece di distogliere l'attenzione parlando di vicende che non conosce".

Polemiche sulla politica estera italiana -
La politica estera di Berlusconi faceva ridere, quella di Monti piangere. Così il direttore di Libero Maurizio Belpietro interviene sul caso degli ostaggi uccisi durante un blitz delle teste di cuoio britanniche.
"Quando a guidarla era Berlusconi la politica estera dell’Italia faceva ridere. Nel senso vero del termine. Il Cavaliere si presentava agli incontri internazionali facendo cucù e, come i ragazzini in posa per la foto di gruppo, giocava qualche scherzo ai compagni di vertice". E aggiunge: "Però, se la politica estera di Silvio faceva ridere, quella di Monti fa piangere. E non soltanto per l’uccisione di Franco Lamolinara, il tecnico morto durante un blitz delle forze speciali inglesi scattato senza che il premier britannico sentisse il bisogno di coinvolgere quello italiano. Ma piuttosto perché ogni qualvolta ci sia una questione internazionale che esula dalle competenze economiche, si capisce che il governo Monti annaspa. Lo si è visto in particolare con la vicenda dei due marò sequestrati in India".

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