Usa 2012: è il "Super Tuesday". Sprint finale per Romney

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Le primarie repubblicane arrivano alla mega tornata elettorale. Si vota in dieci stati. Decisivo l'Ohio. L’ex governatore del Massachussets potrebbe aumentare in maniera decisiva il distacco da Rick Santorum. E diventare così lo sfidante di Barack Obama

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E' il giorno della verità per le primarie repubblicane in Usa. Il "super tuesday", con ben dieci Stati alle urne e 437 delegati in palio (gli eletti che poi sceglieranno ufficialmente il candidato) è la giornata decisiva per la corsa alle presidenziali.
Gli scenari possibili sono tre: il più plausibile è che Romney aumenti il suo distacco nei confronti del suo inseguitore, cioè Rick Santorum, lanciandosi verso lo sprint finale. Il secondo è quello che metterebbe in crisi il partito: con l'ennesimo exploit Santorum recupera il divario con Romney e riapre totalmente i giochi. Infine, il terzo scenario, quello secondo cui ognuno guadagna delegati. Romney resterebbe in pole position, ma senza convincere fino in fondo. Inutile dire che gli ultimi due sarebbero quelli preferiti dallo staff di Obama.

Ecco la situazione stato per stato


Ohio -
Gli occhi di tutti saranno puntati sull'Ohio, che non solo ha in palio un bottino consistente di 66 delegati, ma si è anche confermato nelle scorse presidenziali uno degli stati cruciali per la Casa Bianca. Così il candidato repubblicano che vincerà potrà anche rivendicare il fatto di essere il più adatto a sconfiggere Barack Obama il prossimo novembre. Per questo Mitt Romney ha inondato lo stato del Midwest di spot elettorali, spendendo 1,2 milioni di dollari della sua campagna e 1,8 milioni del suo Super Pac, il gruppo indipendente che ha meno limiti nella raccolta e nella spesa dei fondi elettorali. Uno sforzo che sembra aver dato dei risultati, visto che i sondaggi della vigilia lo danno in netta ripresa, dopo essere stato nelle ultime settimane indietro rispetto a Rick Santorum. Ma gli osservatori non hanno dubbi, sarà un testa a testa. Insomma, la battaglia per l'Ohio è quella cruciale, e una vittoria nello stato del Midwest basterebbe a riequilibrare sconfitte in tanti altri stati.

Georgia -
Il risultato dovrebbe essere scontato nello stato che Newt Gingrich ha rappresentato per anni alla Camera e dove al momento ha un consistente, anche se non insormontabile, vantaggio sugli altri candidati. Una sua vittoria, come quella nel vicino Tennessee, comunque, difficilmente potrebbe rilanciare la candidatura dell'ex Speaker, mentre una sua sconfitta nel suo stato segnerebbe forse la fine del suo sogno presidenziale.

Idaho -
Romney dovrebbe fare bene nello stato dove un quarto della popolazione è mormone, ma deve fare i conti con una competizione accesa non solo da parte di Santorum e Gingrich ma anche di Ron Paul che nel 2008 nello stato guadagnò il 24%.

Massachussets -
Romney avrà, secondo i pronostici, partita facile nello stato dove è stato governatore e dove è forte la componente moderata dei repubblicani che è la sua principale forza.

North Dakota -
Qui si svolgeranno caucus, che sono riunioni di partito a cui solitamente partecipano gli elettori della base più radicale, cosa che solitamente aiuta il libertarian Paul. Ma Romney non vuole perdere nello stato che è riuscito a conquistare nel 2008.

Oklahoma -
Si prevede un accesa battaglia soprattutto tra Santorum - che i sondaggi della vigilia danno in testa - e Gingrich che si contendono il sostegno della destra cristiana e degli ultra conservatori. Romney, a riprova della sua preoccupante debolezza con questa fetta importante dell'elettorato Gop, non ha molte chance, ma potrebbe avvantaggiarsi dell'antagonismo tra i due conservatori, anche se nelle scorse settimane Santorum ha dimostrato di essere il vero campione della destra cristiana.

Vermont -
Romney non dovrebbe avere problemi nell'altro in stato del New England dove si vota, e dove i sondaggi danno all'ex governatore del Massachussets un consistente vantaggio.

Virginia -
Qui si svolgeranno le primarie più strane perché, per problemi burocratici di presentazione delle candidatura, sono stati esclusi tutti gli altri candidati, ha lasciato solo Romney e Paul a confrontarsi in un vero e proprio duello. A meno di una sorpresa clamorosa, Romney dovrebbe così potersi aggiudicare tutti i 49 delegati in palio.

Alaska -
Domani si vota anche nel remoto ex "regno" di Sarah Palin, famoso anche per il record negativo di affluenza alle urne. Nel 2008 meno di 14mila persone parteciparono ai caucus repubblicani. La reginetta Palin ha in un certo qual modo dato il suo sostegno a Gingrich, ma - sottolineano gli esperti - questo non si sa se sarà un bene o un male per le fortune dell'ex Speaker nello stato della Last Frontier.

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