Nuovo ricovero in ospedale per Nelson Mandela

1' di lettura

Apprensione in Sudafrica per l'ex presidente e leader della lotta all'apartheid. Il portavoce: "E' in buone condizioni". Premio Nobel per la Pace nel 1993, è apparso in pubblico l'ultima volta nel luglio 2010, alla finale della coppa del mondo di calcio

Nelson Mandela è stato ricoverato in un ospedale di Johannesburg, dopo che i suoi
medici hanno raccomandato un'assistenza specialistica per "perduranti problemi addominali". La notizia del ricovero del 93enne ex leader della lotta all'apartheid è stata data dal presidente sudafricano, Jacob Zuma. "Gli auguriamo una pronta guarigione e gli assicuriamo l'amore e l'augurio di tutti i sudafricani e di persone di ogni parte del mondo", si legge nella nota in cui si chiede di rispettare la privacy di Madiba (come è chiamato affettuosamente Mandela) e della sua famiglia.
Secondo quanto riferito la corrispondente della Bbc Karen Allen, il premio Nobel per la Pace avrebbe subito un'operazione.
Un portavoce della presidenza ha detto che Mandela "è in buone condizioni". "Al momento non posso fare commenti, ma posso assicurare che l'ex presidente è di buon umore e in buone condizioni", ha detto Mac Maharaj.

Mandela era già stato ricoverato alla fine del gennaio del 2011 per un'infezione respiratoria acuta e voci su un peggioramento delle sue condizioni di salute si rincorrono da almeno un paio di anni. Il mese scorso era tornato nella casa di Johannesburg dal suo villaggio nell'Eastern Cape, dove si era trasferito dopo il ricovero dell'anno scorso. L'ex
presidente sudafricano non appare in pubblico dalla finale dei mondiali di calcio ospitati dal suo Paese nel 2010. Mandela aveva dovuto rinunciare a presenziare all'inaugurazione al Soccer City di Johannesburg a causa della morte della nipotina di 13 anni.

A dicembre una tv sudafricana aveva trasmesso immagini d'archivio del ricovero di Mandela a inizio 2011, innescando una serie di messaggi su Twitter che erroneamente parlavano di un peggioramento delle condizioni di Madiba. Per smentirli, erano dovute intervenire la presidenza sudafricana e la Fondazione Nelson Mandela.

Leggi tutto