India: "Sui militari italiani nessuna trattativa"

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Il sottosegretario agli Esteri incontra i soldati fermati e accusati di aver ucciso due pescatori indiani. Secondo quanto riferiscono i media locali, Nuova Delhi si sarebbe però opposta a qualsiasi negoziazione. Prorogato il fermo

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"L'Italia è con loro e non li lasceremo mai soli". E' questo il commento del sottosegretario agli Esteri, Staffan de Mistura, dopo aver incontrato nella mattina di giovedì 23 febbraio al circolo ufficiali della polizia di Kochi i due militari del San Marco rimasti coinvolti nell'uccisione di due pescatori indiani.
Intanto è ancora stallo tra Italia e India. L'unico dato certo è che per il momento: non andranno in carcere. La magistratura di Kollam ha deciso infatti di affidare per altri sette giorni la custodia alla polizia ('police custody'), dei due marò italiani

L'incontro tra il diplomatico italiano e il 'chief minister' del Kerala, Oommen Chandy, avvenuto nella notte tra il 22 e il 23, si è concluso con un nulla di fatto. Monti, dall'Italia, nel frattempo fa sapere che "il governo è impegnato in tutte le sue articolazioni" per risolvere il caso.
Ma Chandy, secondo quanto riferisce la stampa indiana, ha detto a De Mistura che "non c'è spazio per la diplomazia"; e al termine dei colloqui, riferendo ai reporter il suo punto di vista, ha aggiunto che i due pescatori sono stati uccisi "in un modo brutale" e che comunque l'India "non ha discusso" la questione del risarcimento.
Staffan de Mistura - ha continuato Chandy - vorrebbe incontrare anche le famiglie dei pescatori uccisi, ma gli è stato detto che la situazione non è "propizia".

Punto di vista assai distante da quello del governo italiano. "Uno dei punti chiave della vicenda sarà l'esame balistico sulle armi usate" e a questo proposito "speriamo che sia realizzato in maniera che anche l'Italia abbia accesso alla verifica e che i risultati possano essere ben compresi", dice il sottosegretario agli Esteri  dopo aver incontrato i due marò a Kochi.
La polizia indiana intende infatti effettuare una perquisizione a bordo della petroliera 'Enrica Lexie' con l'intenzione di sequestrare le armi dei militari. Il numero due della Farnesina ha detto inoltre che l'Italia manterrà la sua posizione sulla giurisdizione nella acque internazionali e che l'incidente è avvenuto a 22,5 miglia nautiche dalla costa. In risposta a una domanda di una giornalista indiana sull'ipotesi di un risarcimento alle famiglie dei pescatori, De Mistura ha risposto che "capiamo il loro dolore e le loro difficoltà" e "pensiamo che meritino assistenza".

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