Ungheria, le paure dell'Europa

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Tra la crisi economica e le pressioni della Comunità internazionale, crescono l’odio politico e la restrizione delle libertà fondamentali nel paese governato da Viktor Orban. Lo speciale Jetlag: VIDEO

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"La democrazia in Ungheria sta morendo. E' iniziato un regime autocratico. Non possiamo ancora parlare di dittatura. Ma siamo già in un regime autoritario". Maria Varashely descrive così la sua terra, quell'Ungheria governata da Viktor Orban, che forte di una maggioranza dei due terzi al Parlamento, ha cambiato la Costituzione in soli 9 giorni e senza coinvolgere le opposizioni. "Orban - continua la sociologa - ha costruito la sua propaganda sulla delusione degli ungheresi" e ha disatteso tutte le speranze ridisegnato la Carta e allontanando il paese dalla democrazia.

La situazione sociopolitica dell’Ungheria è al centro dello Speciale Sky TG24 Jetlag. Tra la crisi economica e le pressioni della Comunità internazionale, crescono l’odio politico e la restrizione delle libertà fondamentali. “Ungheria, le paure dell’Europa” è il titolo del reportage a cura di Pina Esposito che si propone di fare un’analisi attenta nel cuore nero dell’Europa.

La commissione europea, intanto, ha avviato contro il governo di Budapest tre procedure di infrazione. L'Ungheria dovrebbe cambiare la legge sulla banca centrale, le regole di pensionamento dei giudici che minacciano l'indipendenza della giustizia, e la legge sul garante dei diritti civili, ritenuti in contrasto con i trattati europei. La modifica di queste leggi fondamentali e di rilevanza costituzionale è la condizione per avviare trattative con il Fondo monetario internazionale (Fmi) su una linea di credito, molto importante per l'Ungheria per poter finanziare il deficit corrente di quest'anno. Anche se il premier Orban non ha precisato i contenuti della risposta a Bruxelles, ha lasciato tuttavia intendere che il governo ungherese è orientato a soddisfare in larga parte le richieste della commissione, anche se non tutte.

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