Obama: "Piena fiducia nella leadership di Monti". VIDEO

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Il presidente americano assicura che gli Stati Uniti faranno di tutto "per garantire la stabilità dell'Euro". Il premier italiano: "Siamo entrambi orientati alla crescita. Ora l'Italia ha più peso in Europa"

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"La relazione tra Italia e Stati Uniti non è mai stata così forte". Sono queste le parole di Barack Obama alla fine dell'incontro con Mario Monti in cui è stata ribadita fiducia nel governo italiano. Durante il vertice il presidente americano ha sottolineato che gli Stati Uniti faranno di tutto per garantire la stabilità dell'Euro, sottolineando l'importanza di un "forte firewall", un sistema che impedisca il contagio della crisi finanziaria.  Elogiando poi il governo italiano, Obama ha aggiunto di avere "piena fiducia nella leadership di Monti e spero possa traghettare l'Italia attraverso questi tempi difficili". L'inquilino della Casa Bianca ha poi ricordato in Libia "non avremmo avuto successo senza il contributo degli italiani".

Monti: "La crescità è un imperativo" - Nel suo intervento Monti ha spiegato che si è trovato un accordo sul fatto che l'Europa debba "andare avanti con la strategia per consolidare i bilanci", sottolineando però che "la crescita è un imperativo". Il professore della Bocconi ha infatti aggiunto che "sapere che sia gli Usa sia l'Europa sono orientati" a dare maggiore attenzione alla crescita è "importante e dà più peso alla voce dell'Italia in Europa, perché basata sul riconoscimento degli sforzi fatti dal nostro Paese verso il risanamento".

Nel pomeriggio incontro tra Clinton e Terzi - La forte sintonia tra il governo americano e quello italiano era stata già dimostrata nel pomeriggio durante l'incontro tra Hillary Clinton e Guido Terzi. "Vorrei ribadire la grande fiducia che gli Stati Uniti hanno verso l'Italia e il suo futuro, verso il governo Monti e il popolo italiano", aveva detto il segretario di Stato americano accogliendo il nostro ministro degli Esteri e sottolineando anche il rapporto di stima personale che lega i due. "Sono felice di ricevere il ministro Terzi, una persona che qui a Washington conosciamo bene", aveva detto la Clinton. Nel corso dell'incontro diplomatico, inoltre, è stato sottolineato "il lavoro comune su ogni fronte: dal dossier dell'Afghanistan, alla preoccupante situazione in Siria, ai problemi della crisi economica".

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