Emergenza freddo in Europa dell'Est. 90 vittime

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Temperature vicine a -30, disagi alla circolazione, blackout elettrici. E' gelo record. Morti in Ucraina, Polonia a Romania e Bulgaria. FOTO, VIDEO E PREVISIONI

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E' tragico il bilancio delle vittime del freddo siberiano che ha colpito l'Europa dell'Est. Tra il 28 gennaio e il 2 febbraio si registrano oltre 90 morti. In Ucraina, nella notte del primo febbraio, i livelli del termometro hanno superato i 30 gradi sotto lo zero, causando la morte di 13 persone, per un totale di 43 decessi in cinque giorni.
Le vittime in Polonia sono 20 dall'inizio del grande gelo. In Slovacchia, invece, la temperatura ha raggiunto i meno 24 gradi provocando la morte di  2 persone. In Repubblica Ceca, un uomo è stato trovato congelato per strada, mentre sono sei le vittime in Romania, 14 negli ultimi cinque giorni, tra cui anche un bambino morto in un appartamento privo di riscaldamento nella città di Iasi.
In Bulgaria, le rigide temperature, che non si registravano da un secolo, hanno provocato la morte di due persone. nella città di Knezha, la colonnina di mercurio ha raggiunto i - 29,4 gradi.
Secondo le previsioni, le temperature provocate dall'ondata di gelo proveniente dalla Russia, potrebbero abbassarsi ulteriormente nei prossimi giorni.

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