Costa Concordia, per gli americani è un mini risarcimento

1' di lettura

Anche oltreoceano è polemica per l’indennizzo di 11 mila euro che spetterà ai passeggeri della nave naufragata al Giglio il 13 gennaio. Gli Usa chiedono alla casa madre della compagnia, che ha sede a Miami, di adeguare la cifra agli standard locali

LO SPECIALE: foto, video e ultime notizieL'ALBUM: Tutte le immagini - Tutti i video

LA CONFERENZA STAMPA
: Costa Crociere: "Un errore umano"

LE TELEFONATE - "Schettino, salga a bordo": l'audio della telefonata - La Costa Concordia alla capitaneria: "Abbiamo un black out"

Fa discutere anche oltreoceano l’indennizzo che Costa Crociere ha stabilito di pagare ai passeggeri che erano sulla nave naufragata il 13 gennaio scorso davanti all’Isola del Giglio. Quei 14 mila euro, 11 di risarcimenti danni più altri 3 a titolo di rimborso, sono considerati pochi non solo in Italia, ma anche e soprattutto in America dove i rimborsi anche per piccoli incidenti sono decisamente più elevati. Così sui media statunitensi si riaccende la polemica sulla Concordia e si parla di un “discutibile atteggiamento italiano”. Ciò che chiedono i legali dei passeggeri Usa è che la casa madre del gruppo americano Carnival, che possiede Costa Crociere e ha sede a Miami, risponda ai cittadini americani secondo gli standard locali. Gli avvocati hanno valutato il danno subito dai naufraghi equivalente a circa 500 mila dollari. Per ora però, dalla casa madre non è arrivata risposta.

Leggi tutto