Obama: "Sostenere chi aspira ad essere il nuovo Steve Jobs"

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Il presidente Usa, nel discorso sullo Stato dell'Unione, rivendica i successi in economia e lancia la sfida: "Dobbiamo scegliere se vogliamo essere un paese dove sta bene solo una minoranza, o dove ciascuno ha la parte che gli spetta"

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Un'America più giusta, costruita per durare, dove tutti tornino ad avere le stesse opportunità, le regole siano uguali per tutti, le imprese che creano posti di lavoro siano premiate e quelle che delocalizzano penalizzate. E' la sfida lanciata da Barack Obama nel suo discorso sullo stato dell'Unione: oggi l'America è più forte del 2008, ha detto, ma deve fare squadra.

La sfida di Obama - Un'ora e 5 minuti per rivendicare davanti al Congresso i successi in economia e politica estera dei suoi primi tre anni alla Casa Bianca e lanciare l'idea di una riforma fiscale con un'aliquota del 30 per cento per i milionari. Questa la sfida lanciata da Obama, che a poco più di 10 mesi dal voto per le presidenziali, traccia la strada per una nuova America "costruita per durare", riappropriandosi del ruolo di paladino della classe media che
bacchetta Wall Street e chiede sacrifici ai ricchi. La scelta che gli americani si troveranno a compiere, ha spiegato, è "se vogliamo essere un Paese dove sta bene solo una minoranza sempre più ristretta, o dove ciascuno ha la parte che gli spetta".

I ricchi paghino più tasse  -
Il presidente Usa ha detto di volere un'America che offra a tutti le stesse opportunità e imponga a tutti le stesse regole, dove le imprese che creano posti di lavoro siano premiate e quelle che delocalizzano penalizzate e dove chiunque possa a aspirare a diventare il nuovo Steve Jobs, la cui vedova, Laurene Powell, era presente nella loggia della Camera dei rappresentanti, vicino alla First Lady Michelle.
Ma, soprattutto, Obama ha auspicato un Paese dove i ricchi paghino più tasse, per investire di più in istruzione, Sanità, ricerca, con il rilancio della Buffett Tax, l'imposta sui milionari: "Se guadagni più di un milione di dollari
l'anno, non devi pagare meno del 30%" di aliquota. Una proposta di scottante attualità dopo che il probabile rivale repubblicano Mitt Romney ha reso pubblica la dichiarazione dei redditi da cui emerge che paga solo il 15% sui suoi guadagni. (VAI ALLO SPECIALE USA 2012).

Lavoro - Tra le proposte avanzate anche un piano di incentivi fiscali a tutte le imprese che ri-localizzano negli Stati Uniti e la creazione di una task force per contrastare la concorrenza sleale della Cina. Sul fronte dell'occupazione, però, Obama ha ricordato però che "negli ultimi 22 mesi le imprese hanno
creato più di tre milioni di posti e lo scorso anno hanno creato il maggior numero di posti dal 2005. Questi sono i fatti".

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