Da Obama a Berlusconi: quando il presidente è canterino

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La passione per le note, finora, l'aveva tenuta nascosta. Ma in vista delle prossime elezioni, Mr President ha sfoderato le sue doti canore in un meeting per la raccolta fondi. E non è la prima volta che un leader politico si cimenta con la musica

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di Greta Sclaunich

Era dai tempi di Bill Clinton e del suo sax che gli americani non si appassionavano tanto per le doti musicali del loro presidente. E invece, sorpresa: anche Barack Obama ha rivelato un certo talento per le note. Come ha dimostrato la settimana scorsa, durante un meeting di raccolta fondi per la prossima campagna elettorale all’Apollo Theater di Harlem.
Sul palco, in pieno discorso, il presidente degli Stati Uniti ha canticchiato “Let’s stay together” (in italiano "Restiamo insieme") del cantante soul Al Green. Un omaggio all’artista, presente fra il pubblico, ma anche un velato invito a restare uniti in vista delle elezioni presidenziali. Debutto riuscito: la frase intonata da Obama, “I…I’m so in love with you” ha provocato un grande applauso. Che è ripreso dopo che Obama, rivolgendosi ad Al Green, ha sorriso: “Non preoccuparti, non sono capace di cantare come te, ma volevo solo mostrarti il mio apprezzamento”.



Se Obama ammette i suoi limiti, tutt’altro discorso per l’ex presidente Bill Clinton. Provetto sassofonista, non si faceva pregare per impugnare il sax. Durante la campagna elettorale per il suo primo mandato, nel 1992, oltre allo strumento sfoderò pure occhiali neri e aria da blues brother. E ci fu chi sollevò il dubbio che si trattasse di un escamotage per guadagnarsi i voti degli afroamericani.



Dopo Clinton nessuno (fino all’esibizione all’Apollo Theater) ci aveva più riprovato. Anche se nel 2006 sul web era spuntato un video dove l'ex presidente George W. Bush cantava “Sunday Bloody Sunday” della band irlandese U2. La parole – tagliate da vari discorsi e ri-assemblate ad hoc – erano le sue, ma si trattava solo di un abile fotomontaggio. 



Ma di presidenti amanti della musica e del canto non ce ne sono solo negli Stati Uniti. Anche l’ex primo ministro britannico Tony Blair aveva cantato e suonato la chitarra in un gruppo rock, gli Ugly Rumors, durante il college. Passione, quella per la musica, che aveva poi accantonato a favore della politica.
L’ex premier Silvio Berlusconi, un passato da intrattenitore sulle navi da crociere, anche nel corso del suo mandato ha trovato il tempo per comporre canzoni (regolarmente registrate alla Siae) insieme al cantautore napoletano Mariano Apicella.




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