Nigeria, ancora attentati: almeno 162 morti

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Una serie di esplosioni e attacchi armati ha colpito Kano, la seconda città più grande dello stato africano. Dietro gli assalti, ci sarebbero i miliziani appartenenti alla setta ultra-radicale islamica Boko Haram

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E' salito ad almeno 162 morti accertati il bilancio delle violenze che venerdì 20 gennaio sono tornate a insanguinare Kano, seconda città più popolosa della Nigeria e capitale dell'omonimo Stato federato, nel nord del Paese (guarda la mappa).
A riferirlo, in via riservata, sono state alcune fonti sanitarie riferite dalle agenzie, secondo cui il computo si basa solo sui cadaveri consegnati "fin dalla notte scorsa" al locale obitorio dai diversi enti incaricati del recupero.

I dati, hanno aggiunto le fonti, "potrebbero cambiare ulteriormente perché continuano a portarci altri corpi", una parte dei quali portati via dalle rispettive famiglie.
Kano è stata teatro di una serie coordinata di attentati dinamitardi e di attacchi armati, con ogni probabilità opera di miliziani appartenenti alla setta ultra-radicale islamica Boko Haram.

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