Martin Schulz è il nuovo presidente del Parlamento europeo

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"Per la prima volta dalla sua fondazione, il fallimento dell'Unione europea non è un'ipotesi irrealistica", ha dichiarato il socialdemocratico. Nel 2003 ebbe uno scontro con Berlusconi che voleva suggerirlo per il ruolo di kapò in un film sul nazismo

Il tedesco Martin Schulz, finora a capo del gruppo dell'Alleanza dei socialisti e democratici (S&D) all'Europarlamento, martedì 17 gennaio è stato eletto presidente del Parlamento europeo al posto del polacco Jerzy Buzek, esponente del  Ppe.
Schulz, 56enne originario della Vestfalia/Renania del Nord, è eurodeputato dal 1994 e deve buona parte della sua fama in Italia (e non solo) anche per essere stato, 2003, protagonista di un celebre battibecco con l'allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il quale rispose agli attacchi del socialdemocratico sul suo conflitto di interessi definendolo "perfetto per la parte di un kapo'" in un film sui campi di concentramento.

Schulz: "Bisogna dire no alle agenzie di rating" -
"Bisogna dire un no chiaro" al sistema delle agenzie di rating, che è "una minaccia per il progetto europeo". Queste le parole del neoeletto presidente del Parlamento europeo nel suo discorso di insediamento. "Cresce il sospetto - ha aggiunto - che anonime agenzie con sede a New York siano più potenti di governi democraticamente eletti".
Schulz ha poi avvertito i paesi europei che "per la prima volta dalla sua fondazione, il fallimento dell'Unione europea non è un'ipotesi irrealistica", e ha lanciato una sfida ai governi che "da mesi passano da un vertice all'altro" e fanno "tornare ad un periodo superato, quello del Congresso di Vienna".

Eletto a maggioranza -
L'elezione di Schulz a presidente dell'Europarlamento è avvenuta con una maggioranza di 387 voti, una cinquantina in più rispetto a quella strettamente necessaria e 312 sono stati i voti contrari. Negli ultimi mesi le sue posizioni politiche sono state critiche nei confronti delle scelte Ue di affrontare la crisi puntando principalmente sul risanamento e l'austerità anche nel discorso di inizio mandato a Strasburgo, ha ribadito l'importanza delle politiche per la crescita e l'occupazione e la sua intenzione di puntare a un ruolo più decisivo per l'Europarlamento.

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