Birmania: Aung San Suu Kyi verso un ruolo di governo

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La presidenza del Myanmar apre alla possibilità che la storica leader dell'opposizione entri nell'esecutivo 'civile' se conquisterà un seggio nelle elezioni di aprile. Il via libera a candidarsi è arrivato per il premio Nobel solo il 5 gennaio. VIDEO

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Dagli arresti domiciliari a un possibile ruolo nel governo della Birmania. Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la pace e leader dell'opposizione birmana, sembra finalmente riscuotere il conto degli anni passati a resistere all'accanimento politico, e non solo, dell'ex giunta militare contro di lei. La presidenza birmana apre infatti alla possibilità che 'The Lady', 66 anni, possa ricoprire un ruolo nel governo 'civile' se conquisterà un seggio nelle elezioni suppletive del prossimo primo aprile.

La leader della Lega nazionale per la democrazia (Lnd) potrebbe ricevere un posto "appropriato" nell'alta amministrazione pubblica, ma "è anche possibile che sia nominata nel governo", ha dichiarato all'Afp Nay Zin Latt, consigliere della presidenza birmana, precisando che questo dipenderà anche da quello che vorrà fare la stessa premio Nobel. Il presidente Thein Sein, ha aggiunto, "vuole che le prossime elezioni parziali siano libere e giuste".

Co-fondata più di 20 anni fa da Aung San Suu Kyi, la Lnd vinse le elezioni nel 1990, un risultato che avrebbe dovuto farla diventare premier. Ma da allora la leader del movimento ha invece passato gran parte dei suoi anni privata della libertà, fino alla liberazione nel novembre del 2010. In quello stesso anno, il regime sciolse la Lnd per aver boicottato le elezioni e solo lo scorso dicembre fu di nuovo riconosciuta come partito legittimo. La stessa Suu Kyi ha avuto il via libera a presentarsi alle elezioni di aprile solo il 5 gennaio, al termine di una maratona amministrativa durata mesi. "Penso che ci sarà una elezione pienamente democratica", ha dichiarato la donna in quell'occasione, precisando di avere "fiducia  nel presidente": "La cosa più importante - ha aggiunto - è che Thein Sein è un uomo onesto, capace di assumersi dei rischi se ritiene che ne valga la pena".

Il premio Nobel "sarà candidata nella circoscrizione di Kawhmuu", vicino a Rangoon, ha confermato il portavoce del partito, Nyan Win. Il voto del primo aprile dovrà assegnare un totale di 48 seggi (di cui 40 alla camera bassa, sei alla camera alta e due nelle assemblee regionali) per rimpiazzare le personalità elette nel 2010 che sono state nominate ministri o viceministri.

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