Usa 2012, Mitt Romney vince per un soffio su Rick Santorum

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L’ex governatore del Massachussets ottiene solo 8 voti in più dell’italo-americano sostenuto dalla destra religiosa. Delusione per Perry, si ritira la Bachmann. E Obama torna a parlare: "Ci servono altri 4 anni per cambiare l'America". TUTTI I VIDEO

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Mitt Romney , sul filo di lana, è il vincitore dei caucus repubblicani in Iowa , precedendo di soli otto voti Rick Santorum : 30.015 contro 30.007, il risultato più equilibrato nella storia di questo tipo di assemblee popolari. In terza posizione si è piazzato Ron Paul, seguito da Newt Gingrich, Rick Perry (che dopo il quinto posto ha fatto sapere che valuterà se ritirarsi) e Michelle Bachmann (che invece ha già deciso di sospendere la sua campagna ).
L'annuncio è stato dato dal presidente del Grand Old Party nell'Iowa, Matt Strawn, che si è congratulato con il vincitore ma anche con l'italo-americano sostenuto dalla destra evangelica per "un ravvicinatissimo secondo posto".
Le primarie in Iowa, prima tappa delle consultazioni per scegliere lo sfidante di Barack Obama per la Casa Bianca, che designano appena 28 delegati alla convention del Grand Old Party che vengono assegnati solo dopo diversi mesi, più che esprimere un favorito riducono solitamente il numero dei candidati. In questo caso la corsa sembra restringersi ora a tre candidati, con Gingrich e Perry fuori gioco ( qui le foto con tutti i candidati ).

I dati - In particolare, il 25,4% dei 122.255 elettori ha votato per Romney e Santorum, il 21,4%, per Ron Paul, il 13,3% per Newt Gingrich, il 10,3% per Rick Perry e il 5% per Michele Bachman. .
Il risultato di Santorum, che ha cavalcato i temi dell'aborto, della fede e della famiglia, appare ancora più sorprendente se si considera che è stato ottenuto senza spot tv e con pochi mezzi finanziari. Ma ora rischia di essere schiacciato dalla macchina elettorale di Romney, soprattutto quando la battaglia si sposterà in Stati in cui la presenza degli evangelici non è forte come in Iowa.

Romney: "Rimetteremo l'America in marcia" -  "Vinceremo alla Casa Bianca e  rimetteremo l'America in marcia". Affiancato dalla moglie e dai figli, l'ex governatore del Massachusetts Mitt Romney ha celebrato così la  sua vittoria alle primarie dell'Iowa, ancora prima di aver saputo di  aver battuto il rivale Rick Santorum di soli otto voti. L'ex governatore del Massachussets, favorito per vincere le primarie della prossima settimana in New Hampshire, ha riconosciuto il buon risultato di Santorum ma poi ha diretto la sua attenzione sul presidente americano, Barack Obama: "La distanza tra le sue promesse di quattro anni fa e i suoi risultati è la cosa più grande che abbia mai visto in vita mia, cambieremo la Casa Bianca e rimetteremo l'America sul giusto binario".

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Santorum ricorda le origini italiane e ringrazia Dio - Rick Santorum ha ricordato le sue radici italiane nel suo discorso di ringraziamento per l'ottimo risultato ottenuto nel caucus dell'Iowa. Il 53enne ex senatore ha citato il nonno di Riva del Garda che fuggì dal fascismo per andare a lavorare nelle miniere di carbone della Pennsylvania: "Venne qui dopo aver combattuto nella prima guerra mondiale, tre anni dopo l'avvento di Mussolini", ha affermato, "aveva capito che il fascismo gli avrebbe schiacciato lo spirito e la libertà e gli avrebbe dato meno di quello che voleva per i suoi figli".
In un discorso intenso e personale, il fervente cattolico Santorum ha sottolineato l'aiuto datogli della "grazia quotidiana che viene da Dio". Poi ha ricordato la figlia Isabella Maria, che soffre di una grave malattia genetica ma è riuscita ad arrivare a tre anni contro ogni previsione.  "Chiedetemi cosa mi spinge, è la dignità di ogni vita umana", ha affermato, "che si tratti della sacralità dell'embrione o della dignità di ogni lavoratore americano per esprimere il suo potenziale, in Rick Santorum troverete un amico".

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Obama: "Ci servono altri quattro anni per cambiare l'America" - Intanto, lo stesso Barack Obama è tornato a parlare proprio in vista delle elezioni di novembre . “Ci servono altri quattro anni per cambiare l'America” ha detto il presidente parlando in teleconferenza ai suoi sostenitori dell'Iowa, proprio mentre nel piccolo Stato del Midwest gli elettori repubblicani stavano votando per scegliere il loro candidato per la corsa alla Casa Bianca. Obama sa che la sfida è molto difficile, nonostante dall'altra parte non si intravedano sfidanti di particolare carisma. "Sarà una grande battaglia, ma siamo ben attrezzati", dice rivolgendosi ai suoi fan. "Abbiamo fatto molto, dobbiamo fare molto di più” ha ammesso il presidente. Poi è tornato tad attaccare il Grand Old Party, il partito repubblicano, che - sottolinea - fa ostruzionismo in Congresso, sostiene tagli fiscali per i più ricchi e frena sulla riforma di Wall Street.

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