Terzi: "Personale armato sulle navi contro la pirateria"

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Il ministro degli Esteri, ospite di SkyTG24, sottolinea la pratica sempre più diffusa tra gli armatori di avere a bordo "uomini addestrati militarmente". E sul caso della petroliera Ievoli sequestrata in Oman: "La Farnesina si è attivata immediatamente"

Per contrastare il fenomeno della pirateria è "importante la prevenzione, con la pratica - sempre più diffusa portata avanti dagli armatori - di avere a bordo personale sorvegliante, armato e con addestramento di natura militare". Lo sottolinea, ai microfoni di SkyTG24, il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, a proposito della vicenda della nave 'Enrico Ievoli' sequestrata il 27 dicembre nel golfo dell'Oman.

Circa le mosse della Farnesina una volta ricevuta la notizia del sequestro in Oman della petroliera italiana, Terzi assicura: "Nella prima mattinata del 27 dicembre abbiamo avuto la notizia del sequestro e l’Unità di Crisi della Farnesina si è immediatamente attivata contattando l’armatore e avvisando singolarmente tutti i familiari". "È una procedura standard ma che non è assolutamente routine - contiuna - sono standard di altissimo livello quelli utilizzati dalla Farnesina nel seguire inizialmente con i familiari e poi sul piano operativo le modalità del sequestro affinché si sviluppino con il rilascio del personale".
La moglie Rita Musumeci, la moglie del comandante della nave, Agostino Musumeci, dopo il sequestro aveva denunciato: "Lo Stato è assente".

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