Iraq, Baghdad a ferro e fuoco: bombe e attacchi in serie

Un giovedì di sangue a Baghdad
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Un giovedì di sangue nella capitale pochi giorni dopo il completamento del ritiro delle forze americane. Oltre 10 esplosioni hanno colpito diverse zone della città: decine di vittime, centinaia di feriti

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Un giovedì di sangue a Baghdad. Oltre 10 esplosioni e un attentatore suicida hanno colpito diverse zone della capitale dell’Iraq, uccidendo almeno 57 persone e ferendone 179. Un bilancio però che rischia di aggravarsi con il passare delle ore.

Le esplosioni hanno colpito indiscriminatamente quartieri sciiti e sunniti della capitale irachena. Quella che ha provocato più vittime - 13 morti e 36 feriti - è avvenuta nella sede della commissione governativa per l'integrità, nel distretto di Karrada, dove un attentatore suicida si è lanciato con un'automobile imbottita di esplosivo contro l'edificio.
Altre esplosioni sono avvenute nei quartieri centrali di Alawi e Bab al Mudham, in quello sciita di Shula, nel nord-ovest della città, in quello sunnita di Adhamiya, in quello meridionale di Abu Dashir, nel distretto di Amil e in quello di Waziriya, dove è stata presa di mira una pattuglia della polizia.

La serie di attentati coincide con un'impennata nelle tensioni politiche in Iraq, pochi giorni dopo il completamento del ritiro delle forze americane. Contro il vice presidente sunnita Tareq al Hashemi è stato spiccato un mandato di arresto in un'inchiesta per atti di terrorismo, mentre il suo partito, Iraqiya, accusa il primo ministro sciita Nuri al Maliki di ricorrere a metodi dittatoriali.

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