Time premia le proteste: l'uomo dell'anno è "Il Dimostrante"

La copertina di Time
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Nessun volto riconoscibile, niente nomi e cognomi. La rivista americana dedica la consueta copertina celebrativa a "The Protester". Dalla Primavera araba agli Indignati sono i manifestanti, secondo il giornale, ad aver caratterizzato maggiormente il 2011

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E' dedicata a coloro che protestano la copertina dell'uomo dell'anno 2011 della rivista Time . Si parte dalla Tunisia e dalla Primavera araba , fino ad arrivare ai movimenti di protesta occidentali di Occupy e alle manifestazioni scoppiate in Russia all'indomani delle elezioni . Il 2011 è stato diverso dal 1989 e dal 1968 in quanto, riporta la rivista, i movimenti dell'anno che sta per finire sono stati "più straordinari, più globali e più drastici".

Nel ripercorrere la cronologia dei grandi movimenti, il Time arriva fino al 1848, quando una protesta di tre giorni per le strade di Parigi trasformò una monarchia in una repubblica, e provocò un effetto domino di proteste a Berlino, Monaco, Vienna, Milano, Venzia e altre città europee.

Nonostante le dovute differenze, Time sottolinea i punti di convergenza delle proteste che hanno avuto luogo nel 2011. Ovunque le manifestazioni "sono sproporzionalmente giovani, borghesi ed istruite. Quasi tutte le proteste di quest'anno sono nate spontaneamente" sottolinea il giornale.

"In tutto il mondo, le proteste del 2011 hanno condiviso la consapevolezza della corruzione e della disfunzione del sistema politico ed economico - finte democrazie che giocano a favore dei ricchi e dei potenti, per impedire ogni cambiamento significativo".

"Due decenni dopo il crollo finale del comunismo, loro (i manifestanti, ndr ) pensano di stare vivendo il fallimento dell'ostinato e gigantesco ipercapitalismo e chiedono una terza via, un nuovo contratto sociale", continua il Time . Il giornale sottolinea il ruolo fondamentale che hanno avuto i social network ed Internet , che hanno dato ai manifestanti la possibilità di incontrarsi e di condividere le proprie idee.

La rivista aveva dato risalto alla "rivoluzione" informatica non solo con la copertina del 1982, dedicata al computer, ma anche l'anno scorso, quando Time nominò "uomo dell'anno" Mark Zuckerberg , il giovane creatore di Facebook. Nel 2009 il riconoscimento era andato a Ben Bernanke , presidente della Federal Reserve, e nel 2008 al presidente americano Barack Obama .

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