Liegi, granate e spari sulla folla: è strage

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Un uomo ha lanciato ordigni esplosivi e aperto il fuoco con un kalashnikov nella piazza centrale della città belga. Le vittime sono almeno 5: oltre all’attentatore, 2 giovani, un bimbo e un’anziana. Più di 100 i feriti. Gravissimo un ventenne

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Attentato in pieno centro all’ora di pranzo a Liegi, in Belgio. Un uomo di 32 anni, Nordine Amrani, saldatore, ha lanciato granate e scaricato un intero caricatore di kalashnikov contro le persone che aspettavano l'autobus nella piazza Saint-Lambert, la principale della città, affollata per il mercato e lo shopping natalizio. Le vittime sono almeno cinque, compreso l’autore della carneficina. Più di cento i feriti, alcuni in gravi condizioni. Oltre al tiratore, i morti sono un ragazzo di 15 anni, deceduto sul posto, uno di 17, una donna di 75 e un bimbo di 17 mesi, tutti spirati in ospedale. La conferma arriva da Danielle Reynders, procuratore del re (guarda il video con la conferenza stampa). Un ragazzo di 20 anni sarebbe in condizioni disperate.
Secondo alcuni testimoni, come riporta il quotidiano belga Le Soir, Nordine Amrani si è ucciso dopo aver agito dal tetto di un forno. Secondo altri, invece, è morto a causa dell'esplosione non voluta di una granata. "L'inchiesta determinerà se è stato un gesto volontario o se è il materiale che aveva con lui che ha determinato la sua morte", ha detto ancora il procuratore del re.

Prima ricostruzione. All’inizio si erano diffuse voci che a lanciare le granate e a sparare fossero state tre persone e che l’obiettivo era il Palazzo di Giustizia. Più tardi fonti ufficiali hanno precisato: l’attentato di Liegi è stato compiuto da un tiratore isolato, non si tratta di un atto terroristico e non c’è stato nessun tentativo di evasione dal Palazzo di Giustizia.

L’autore. Nordine Amrani era già noto ai servizi giudiziari. Tre anni fa era stato condannato a 58 mesi di prigione per detenzione di armi estremamente pericolose. Il procuratore del re, Danielle Reynders, ha confermato che l’uomo era stato convocato dalla polizia. All’età di 29 anni è stato arrestato per detenzione di una dozzina di armi e 9.500 pezzi di armi e per la coltura di 2.800 piante di cannabis. Il tribunale gli aveva inflitto una multa di 11 mila euro e aveva pronunciato un ordine di confisca per 76.500 euro. Durante la perquisizione – riportano i media locali – era stato scoperto un vero e proprio arsenale, con armi di altissima pericolosità, tra cui un lancia razzi Law, un AK 47 (un'arma ad alta precisione per i tiratori di elite) e un K31, oltre a centinaia di cartucce di fucile Fal con cavalletto e cannocchiale. Amrani confezionava lui stesso i silenziatori delle sue armi. Al momento dell'arresto, il giovane operaio di Liegi aveva rifiutato di rispondere sulla provenienza e la destinazione delle armi.

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