Putin: "I risultati delle elezioni non sono in discussione"

"Putin se ne deve andare" recita il cartello del manifestante sceso in piazza a Mosca il 10 dicembre
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Il portavoce del premier: le schede contestate sono solo lo 0,5%. Il procuratore generale Caika: "Faremo gli accertamenti necessari, ma il voto è valido". In piazza i sostenitori del governo. L'oligarca Prokhorov annuncia: "Mi candido alle presidenziali"

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Il governo russo ritiene che i brogli denunciati dall'opposizione riguardino solo un numero molto limitato di schede e non possano "in nessun caso" mettere in discussione i risultati delle legislative. A dirlo il portavoce del premier russo Vladimir Putin, valutando nello 0,5% il numero totale delle schede contestate.

Anche il procuratore generale Iuri Caika ha sottolineato che non c’è motivo di annullare i risultati del voto legislativo del 4 dicembre, nel quale il partito Russia Unita ha conquistato il 49,5% dei voti. "Ritengo che non ci sia alcun motivo per convocare le nuove elezioni o per ricalcolare i voti", ha detto, citato dall'agenzia Interfax. "Nel corso delle votazioni sono emerse certe violazioni e su ogni caso saranno svolti accertamenti, al termine dei quali saranno prese le misure previste dalla legge, se ci sarà un motivo, sino all'apertura di un'inchiesta".

Sabato, in tutta la Russia, sono state decine di migliaia (100mila solo a Mosca, secondo gli organizzatori) le persone che sono scese in piazze per manifestare contro i presunti brogli, nella più grande manifestazione dell’era Putin. Oggi lunedì 12 dicembre invece è stata la volta dei sostenitori del premier. In 25 mila, secondo la polizia, hanno partecipato al Maneggio, all'ombra del Cremlino, alla manifestazione promossa dal partito putiniano
Russia Unita a sostegno della candidatura del premier alle presidenziali di marzo. In piazza sono scesi anche i giovani di varie organizzazioni filo-Cremlino, tra cui i Nashi, la Giovane
Guardia e Stal.

In giornata, inoltre, l'oligarca Mikhail Prokhorov ha annunciato l'intenzione di candidarsi alle presidenziali di marzo e che intende fondare un nuovo partito: "Credo ci sarà la possibilità - ha detto - di creare dal basso un nuovo partito politico con una lunga prospettiva".

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