Bayrou, il candidato all'Eliseo sotto il segno del web

Il sito del leader centrista francesce Francois Bayrou
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Il leader del centrista MoDem sceglie la Rete per lanciare la sua campagna elettorale per le presidenziali 2012. Annuncio in streaming, "Twinterview" su Twitter e foto dell'evento su Flickr: almeno online vuole lasciare il segno

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di Greta Sclaunich

Schiacciato tra il centrodestra del presidente Sarkozy e il centrosinistra che con le primarie del Ps occupa la scena da settimane, il candidato del centrista Movimento Democratico tenta la carta del web. François Bayrou, leader del MoDem, ha scelto la Rete per dare il calcio d’avvio al suo terzo tentativo di conquistare l’Eliseo. Ministro dell’Educazione nei governi Balladur e Juppé, ha tentato la corsa presidenziale nel 2002 e nel 2007 finendo battuto al primo turno entrambe le volte.

Flickr e streaming
- Si comincia con Flickr, dove dal suo account “presidenziale” dedicato alle elezioni 2012 lo staff di Bayrou ha postato il backstage della campagna elettorale. Discorsi, incontri e ospitate televisive. Ma soprattutto la foto storia della mattina e del primo pomeriggio del 7 dicembre, giorno in cui alle 16:30 spaccate il leader dei centristi ha annunciato in streaming dal sito www.bayrou.fr la sua candidatura. Malgrado la scelta del web, il candidato si sente più a suo agio con le persone in carne ed ossa: durante il collegamento, durato mezz’ora, guarda più spesso i giornalisti in prima fila che le telecamere che lo inquadrano. Anche se sul podio, sotto al microfono, anziché nome, cognome e sigla del partito campeggia l’indirizzo del suo sito web e il suo account su Twitter.
Ore 17, puntualissimo, il collegamento si interrompe. Poco male: tra problemi di ricezione, sonoro che va e viene e immagine che ogni tanto si blocca capire interamente il discorso era un’impresa.

La "Twinterview", intervista su Twitter
- Dopo Flickr e video in streaming, poteva mancare Twitter? Bayrou ha previsto una “Twinterview”, cioè un’intervista a colpi di 140 caratteri realizzata grazie al sito di microblogging. Non prima di aver risposto alle domande dei giornalisti presenti alla conferenza stampa: mentre i suoi cercano di tener buoni gli elettori (“un po’ di pazienza, Bayrou è assalito dai giornalisti” twitta @nousbayrou, l’account ufficiale della sua campagna), le domande si accumulano e se ne contano oltre 270 prima che il candidato inizi a rispondere.
Alle 17:30, eccolo: la sua prima risposta riguarda i benefici dei parlamentari. Poi commenta l’avvenire della viticultura francese, “positiva se riesce a giocarsi bene la carta della qualità”. Promette che gestirà “senza pietà” gli scandali in politica, ammette di essere a favore delle partecipazioni statali nelle grandi banche francesi. Le domande sono a 360°: c’è chi chiede se ha mai giocato a un videogioco, chi gli domanda di definire l’Europa in 140 caratteri, chi vuole sapere se intende realizzare la riforma degli enti territoriali.
Un contatore sul sito segnala la media, tra le 8 e le 11 domande al minuto (1.043 in tutto a fine intervista). La media di Bayrou, invece, è piuttosto bassa: 44 risposte, circa una al minuto. Twitter lo premia, facendo comparire – ma solo per due volte nel corso della "Twintervista" durata un'ora – l'hashtag #bayrou2012 fra i trending topics francesi.

Twitter, una arena elettorale
- Anche se dimostra di conoscere i fondamentali (qua e là fanno capolino alcuni emoticons) Francois Bayrou per sfondare sul web in Francia ha ancora parecchia strada da fare.
Lo conferma un sondaggio realizzato a novembre da TN Sofres: il politico più citato su Twitter con 117.200 menzioni è il presidente e leader dell’Ump Nicolas Sarkozy. Segue il candidato del Ps François Hollande con 79.200 citazioni. Al terzo posto, saldo da mesi, l’ex direttore del Fondo Monetario Internazionale Dominique Strauss-Kahn con 50.000 tweets a lui dedicati.

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