Italiana uccisa a New York, arrestato il presunto omicida

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Un uomo di 41 anni, originario del Gambia, avrebbe confessato. Gli inquirenti sono arrivati a lui tramite il cellulare della vittima. Quando la polizia ha fatto irruzione nell'appartamento il killer stava tentando il suicidio

Un uomo di 41 anni, originario del Gambia, Bakary Camara, è stato arrestato a New York dopo aver ammesso di aver assassinato Rita Morelli, l'italiana uccisa mercoledì notte (giovedì 24 novembre in Italia) nella sua abitazione di East Harlem (guarda la mappa). La notizia è stata riferita dal New York Daily News e successivamente è stata confermata all'agenzia Ansa da fonti vicine alla famiglia della vittima.

Secondo il quotidiano, gli investigatori sono arrivati al killer attraverso i numeri memorizzati sul cellulare della vittima. La voce di Camara era molto somigliante a quella dell'uomo che aveva segnalato il delitto da una cabina telefonica. Gli agenti hanno tentato di far cadere Camara in trappola, invitandolo, senza successo, a presentarsi in commissariato. Quindi hanno fatto irruzione nell'abitazione dell'uomo, che stava per piantarsi un coltello nello stomaco. "Ha ammesso di aver ucciso Morelli", ha detto una fonte di polizia. L'uomo è stato incriminato per omicidio di secondo grado, cioè volontario ma senza premeditazione. Non è ancora chiaro quale possa esser stato il movente (omicidi nella Grande Mela: la mappa interattiva del New York Times).

I funerali di Rita Morelli, che viveva da cinque anni nella Grande Mela dove faceva la cameriera e studiava per un Master al College Hunter, si svolgeranno sabato 3 dicembre a Spoltore, il paese della provincia di Pescara di cui era originaria.

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