Regno Unito: sanità, meteo, trasporti. Online tutti i dati

Da sinistra il Cancelliere dello Scacchiere britannico George Osborne e il Capo Segretario del Tesoro Danny Alexander prima del “discorso d’autunno” in cui sono state annunciate diverse iniziative di open government – Credits: Getty Images
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Londra scommette sulla trasparenza e annuncia la pubblicazione sul web di alcuni archivi. In campo medico "questo processo produrrà cure più avanzate", dice il ministro della Sanità. A gestire l'operazione sarà un nuovo organismo, l'"Open Data Institute"

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di Carola Frediani

Sarà un piccolo Cablegate (il caso dei dispacci diplomatici diffusi in Rete) controllato dal governo: informazioni sulla sanità, i trasporti, i prezzi delle case e il meteo, imprigionate per anni negli archivi pubblici inglesi, verranno messe in libertà e lasciate circolare. La speranza è che i dati così rilasciati, come virus benefici, si propaghino nella società mescolandosi con altre informazioni e dando vita a nuove idee, strumenti d'analisi, app e servizi di business.
Questa specie di Wikileaks governativa è stata annunciata dallo stesso Cancelliere dello Scacchiere britannico George Osborne (equivalente al nostro ministro del Tesoro) durante il suo “discorso d'autunno”, ovvero la presentazione della "finanziaria di metà corso", in cui il politico ha ridimensionato le previsioni di crescita della Gran Bretagna e comunicato nuovi tagli alla spesa pubblica.

I DATI SULLA SANITÀ - A indorare la pillola del fosco scenario economico è arrivata però la notizia della “liberazione” di nuovi dati, in un'operazione di trasparenza già iniziata dal governo Cameron con la pubblicazione degli stipendi dei funzionari pubblici e delle spese dettagliate dell'esecutivo e degli enti locali. Ora però le prospettive si fanno più interessanti: a essere progressivamente immesse nel pubblico dominio saranno le informazioni sanitarie (opportunamente anonimizzate) raccolte da ospedali e medici di famiglia. Una miniera d'oro per ricercatori e compagnie farmaceutiche che potranno usarle per analizzare delle tendenze oppure offrire nuovi servizi. Con ricadute positive, almeno si spera, sui cittadini. “I pazienti beneficeranno direttamente dei nostri sforzi di rendere le informazioni sulla salute trasparenti e facili da usare da parte della comunità medica”, ha dichiarato il ministro della Sanità Andrew Lasley. “Perché questo processo produrrà cure più avanzate, oltre che posizionare il nostro Paese al centro dell'eccellenza nella ricerca”.

TRASPORTI E METEO - Nel pacchetto saranno inclusi anche dati sul trasporto pubblico in tempo reale – gli stessi che appaiono sugli schermi delle fermate degli autobus e delle stazioni dei treni. Gli sviluppatori saranno così in grado di usarli per creare applicazioni collegate a sistemi di navigazione satellitare, per dire. La circolazione di questo genere di informazioni, infatti, se veicolata attraverso servizi e software ad hoc, permette anche agli utenti di godere di un miglior servizio e di usare più frequentemente il trasporto pubblico, come argomentato dai paladini degli open data.
Tra i blocchi di dati che verranno resi accessibili ci sono anche quelli del Met Office, il prestigioso servizio meteorologico nazionale, le cui previsioni sono considerate tra le migliori al mondo. Ora società e individui potranno rielaborarle per costruirci sopra nuovi servizi e business.

TIM BERNERS-LEE
- A gestire tutti questi dati e la loro apertura sarà un organismo apposito, il nuovo Open Data Institute, finanziato con 10 milioni di sterline e guidato da due guru della Rete, l'inventore del web Tim Berners-Lee e il professore di intelligenza artificiale Nigel Shadbolt.

GLI OPEN DATA NEL MONDO
- In questo modo la Gran Bretagna, malgrado il recente autogol sulle petizioni online, si posiziona alla guida del movimento per l'apertura dei dati pubblici, l'open government lanciato negli Stati Uniti dall'amministrazione Obama con il sito Data.gov, non senza qualche difficoltà e retromarcia, e che poi progressivamente si è esteso ad altre nazioni, inclusa l'Italia con il portale Dati.gov.it.
Proprio nel nostro Paese è stata lanciata da poco l'iniziativa Apps4Italy, un concorso per progettare app e soluzioni utili alla società basate sull'utilizzo del patrimonio informativo pubblico. “Trasparenza totale ora” è poi il titolo di una petizione lanciata attraverso Avaaz in cui si invita il nuovo governo di Mario Monti a introdurre provvedimenti migliori per la liberazione dei dati pubblici.

Ma, tornando alla Gran Bretagna, il cancelliere britannico, oltre all'apertura delle banche dati, ha anche svelato un piano nazionale per le infrastrutture che include un potenziamento della banda larga. Tra i provvedimenti c'è pure la creazione di una rete di città super connesse, che godranno di una connessione tra gli 80 e i 100 Mbit al secondo, per un investimento di 100 milioni di sterline. Perché è un bene che i dati siano liberi, ma se viaggiano veloci è ancora meglio.

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