Strage di Oslo, gli psichiatri: Breivik non è responsabile

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La perizia ha stabilito che il 32enne, autore degli attacchi che lo scorso luglio hanno provocato la morte di 77 persone, è incapace di intendere e volere e non è in grado di sostenere un processo. Spetta al giudice decidere se l'uomo sia perseguibile

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Anders Breivik non può essere considerato legalmente responsabile della strage di Oslo del 22 luglio perché al momento dell'attacco era incapace di intendere e di volere. Lo hanno stabilito gli psichiatri incaricati dalla corte distrettuale di Oslo di valutare il giovane fanatico di estrema destra, che ha confessasto di aver piazzato un'autobomba nel centro di Oslo e di essersi poi recato sull'isola di Utoya, dove si teneva il campo estivo dei giovani laburisti, aprendo il fuoco sulla folla. Nei due attacchi morirono 77 persone.
Il 14 novembre Breivik era apparso di fronte al giudice Torkjel Nesheim che aveva prorogato la detenzione preventiva nel carcere di massima sicurezza di Ila, a pochi chilometri dalla capitale. Breivik aveva ammesso di essere l'autore del duplice attacco ma si è rifiutato di dichiararsi colpevole, sostenendo che le sue azioni sono state "atroci ma necessarie".

La perizia psichiatrica - Nelle 240 pagine del rapporto, i due psichiatri affermerebbero che il giovane fanatico soffriva di una "psicosi" che alterava la sua capacità di giudizio. La perizia deve ancora essere esaminata da una commissione medica legale e spetterà comunque al giudice decidere se Breivik sia perseguibile o meno per la duplice strage, ma in Norvegia è prassi che il tribunale ascolti il parere degli esperti. Se il giudizio dei medici venisse avallato dai magistrati, il giovane fanatico eviterebbe la prigione e verrebbe rinchiuso in un centro di cure psichiatriche.

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