Strauss-Kahn, fu un complotto? Un’inchiesta svela i dubbi

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Un articolo sul New York Review of Books riaccende i riflettori sul caso dell’ex direttore del Fmi, arrestato a maggio e poi prosciolto dall’accusa di violenza sessuale. Il suo avvocato: "Non escludiamo che sia stato vittima di un’azione premeditata"

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Dominique Strauss-Kahn potrebbe essere stato vittima di un'azione premeditata per distruggerlo politicamente. Lo afferma William Taylor, uno dei legali statunitensi dell'ex direttore del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) in un comunicato che fa riferimento a un'inchiesta pubblicata dal New York Review of Books e che solleva dubbi sul comportamento dei responsabili dell'hotel Sofitel, dove Strauss-Kahn è stato accusato di violenze sessuali nei confronti di una cameriera.

“Non possiamo escludere che Dominique Strauss-Kahn sia stato vittima di un'azione premeditata per distruggerlo politicamente" evidenza Taylor, che chiede ai responsabili dell'hotel Sofitel e del gruppo alberghiero Accord di "fornire spiegazioni complete" alle domande e ai dubbi sollevati dal New York Review of Books.
Strauss-Kahn è stato arrestato in maggio dalle autorità di New York e ha trascorso alcuni giorni in carcere, prima di essere confinato agli arresti domiciliari.
L’ex direttore del Fmi è stato poi scagionato dalle accuse penali e ha fatto ritorno in Francia, dove è apparso in televisione per la prima volta dopo le accuse di violenze a New York e non ha escluso che quanto accaduto potesse essere una trappola o un complotto.

L’inchiesta del giornalista investigativo americano Edward Jay Epstein mette in luce le incongruenze dell’accusa a Strauss-Kahn in un articolo intitolato “Le due ore che hanno incastrato” l’ex direttore del Fmi.
Secondo Epstein (che si domanda cosa sia realmente accaduto quel pomeriggio del 14 maggio nell'hotel di Manhattan e sottolinea che il BlackBerry di Strauss-Khan con i suoi messaggi è scomparso) emerge un quadro avvincente dai tabulati telefonici.

Il giornalista ha ricostruito gli spostamenti di Nafissatou Diallo, la cameriera dell'hotel Sofitel di Manhattan che ha accusato Strauss-Kahn di violenza sessuale.
Sarebbe entrata nella stanza dell'ex direttore del Fondo Monetario Internazionale alle ore 12.06-12.07 del 14 maggio e alle ore 12.26, ovvero 20 minuti più tardi, è entrata in una delle stanze accanto, dove nel corso delle ore precedenti si era già recata diverse volte.
Dalle 12.26 sono poi passati "16 minuti prima che il responsabile del servizio di pulizia dell'albergo informasse la sicurezza e lo staff dell'albergo del presunto assalto. Prima che la polizia fosse chiamata sono passati altri 90 minuti, trascorsi" da Diallo "per la maggior parte su una panchina nell'area di servizio, spesso in compagnia di Brian Yearwood", uno dei responsabili dell'albergo. In quei 90 minuti la sicurezza è stata in contatto con altre persone non identificate, prima di chiamare la polizia. "L'episodio più curioso è accaduto prima che la polizia arrivasse, quando Yearwood e un altro uomo si sono allontanati da "due uomini che si stringevano la mano e sembrano intenti in quella che appariva come una danza di gioia che è durata tre minuti".

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