Putin, prima i fischi allo stadio ora lo smacco della Duma

Putin in Parlamento, molti deputati lo hanno snobbato (Getty)
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Momento decisamente no per il premier russo. Pochi giorni fa era stato subissato dai fischi, censurati dalla tv di Stato, durante un match di boxe. Ora anche il Parlamento lo contesta: lui entra in Aula ma gran parte dei deputati non si alza in piedi

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Primi i fischi allo stadio (guarda il video in fondo all'articolo, ndr), ora mezzo Parlamento che non si alza in piedi al suo ingresso: secondo smacco in quattro giorni per il premier russo Vladimir Putin, anche se l'ultimo episodio sembra inquadrarsi nel clima della campagna elettorale per il voto legislativo del 4 dicembre.

Quando il capo del governo è entrato alla Duma per il suo ultimo intervento davanti al ramo basso del parlamento prima del suo scioglimento, i deputati del partito comunista e di Russia Giusta (centro-sinistra) non si sono alzati dal loro scranno. Hanno invece omaggiato il premier i parlamentari del partito Russia Unita, guidato dallo stesso Putin, e quelli liberal-democratici dell'ultranazionalista Vladimir Zhirinovski.

Putin l'ha presa con ironia: "Voglio ringraziare oggi tutti i deputati della Duma, senza riguardo al partito cui appartengono, quelli che si sono alzati e quelli che non hanno pensato che fosse possibile farlo", ha detto sorridendo. Poi ha chiesto all'opposizione di comportarsi "in modo calmo" e di non far "rovesciare la nave".
Putin resta ancora largamente il leader più popolare nel Paese ma il suo indice di gradimento è sceso intorno al 60% secondo gli ultimi sondaggi.

Putin fischiato a un incontro di boxe VIDEO

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