Libia divisa, il nuovo governo non convince alcuni clan

Saif Gheddafi dopo la cattura in un frame di un video trasmesso dalla Bbc nei giorni scorsi
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L’annuncio della squadra chiamata a formare l’esecutivo rischia di riaccendere le rivalità e minacciare la stabilità del paese. Il Cnt: "Dobbiamo remare tutti dalla stessa parte". Intanto l’Aja fa sapere che Saif Gheddafi potrà essere processato in patria

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Archiviato il capitolo Gheddafi, con la cattura pochi giorni fa del figlio Saif, in Libia però è ancora presto per una svolta vera e propria. Alcuni clan libici hanno fatto sapere che non riconosceranno il nuovo governo, dopo che martedì è stata svelata la nuova squadra dell'esecutivo, riaccendendo le rivalità tribali e regionali che minacciano di minare la stabilità del paese. Il primo ministro incaricato Abdurrahim El-Keib ha nominato un esecutivo con cui sperava di placare le varie tribù libiche e soddisfare gli interessi regionali e le varie fazioni in competizione per il post-Gheddafi. Così non è stato.

Il Cnt: dobbiamo remare tutti dalla stessa parte - Le proteste sulla formazione del nuovo governo provengono comunque da gruppi non particolarmente influenti. Non c'è stato, invece, alcun segno immediato di dissenso sull'esecutivo da parte dei gruppi di maggiore importanza, in particolar modo da parte degli islamici che non hanno avuto posti di governo importanti.
Il capo del Consiglio Nazionale Transitorio, l'autorità che supervisiona il governo fino alle elezioni, ha chiesto ai
contestatori di mettere gli interessi personali da una parte. "Non abbiamo escluso o emarginato intenzionalmente alcuna entità o luogo o regione o etnia. La Libia, al contrario, è per tutti", ha detto Mustafa Abdel Jalil.
“Dobbiamo remare tutti dalla stessa parte a sostegno di questa rivoluzione che è stata protetta da Allah. Per questo chiediamo loro solo di avere pazienza e di rinunciare a invidia e rancori", ha detto il capo del Cnt.

Saif potrà essere processato in Libia - Intanto il procuratore-capo della Corte penale internazionale, Luis Moreno-Ocampo, ha detto durante il viaggio a Tripoli che il processo a Saif al-Islam, il figlio di Gheddafi recentemente catturato, potrà tenersi in Libia purché siano rispettate certe condizioni.
Moreno-Ocampo ha anche detto che, secondo lui, l'ex capo dei servizi segreti di Gheddafi, Abullah al-Senussi, ricercato dalla Cpi come al-Islam, non è stato catturato. Funzionari libici avevano invece detto in precedenza che al-Senussi era stato arrestato.

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