Occupy Wall Street, respinto il ricorso degli indignati

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Il giudice, cui i manifestanti si erano rivolti dopo essere stati sgomberati, ha bocciato la richiesta di poter tornare a piantare le tende. "Ci sentiamo più forti di prima, e domani lo saremo ancora di più", dicono. I VIDEO DALLA RETE

Lo sgombero non ferma la protesta: I VIDEO DALLA RETE

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E' finita male per gli indignados di Zuccotti Park a Manhattan. Il giudice, cui avevano presentato ricorso dopo essere stati sgomberati (LE FOTO), ha respinto la loro richiesta di poter tornare a piantare le tende.

La polizia era intervenuta in forze all'alba contro gli attivisti del movimento "Occupy Wall Street", che hanno cercato di resistere pacificamente, urlando slogan e incatenandosi tra di loro (I VIDEO DAL WEB).

L'operazione si è conclusa con 70 arresti tra gli "indignados" che da due mesi avevano occupato lo Zuccotti Park, trasformandolo nell'epicentro di una protesta che si era diffusa in decine di città in tutto Paese e nel resto del mondo.

Alcuni degli arrestati si sono ribellati all'ordine delle autorità di abbandonare l'area, altri invece hanno tentato di sfondare le transenne poste dagli agenti per isolare l'area. Secondo quanto riporta il New York Times, altre venti persone sono state fermate dopo che un gruppo di attivisti ha sfondato la recinzione della vicina Trinity Church per occupare il prato davanti alla chiesa.

Intanto a Zuccotti Park un uomo che reggeva una gigantesca bandiera americana si è lanciato contro gli agenti, che lo hanno immediatamente bloccato e ammanettato. Dietro di lui una folla di centinaia di persone ha circondato il perimetro del parco, lanciando un messaggio forte e chiaro: "Siamo inorriditi ma non scoraggiati. Ci sentiamo più forti di prima, e domani lo saremo ancora di più. Ci riprenderemo Zuccotti Park".   

Comune e proprietà hanno giustificato lo sgombero dell'area per motivi di igiene e sicurezza. Dopo mezzanotte centinaia di agenti in tenuta anti-sommossa hanno circondato la zona e intimato agli occupanti di sgomberare. La maggior parte di loro ha smontato le tende e lasciato il parco pacificamente, mentre un gruppo di irriducibili è stato allontanato con la forza. "La situazione ormai era intollerabile" ha detto il sindaco Michael Bloomberg. "Era diventato un luogo dove la gente andava non per protestare, ma per violare la legge, e in certi casi per fare del male agli altri", ha aggiunto Bloomberg, ribadendo che i manifestanti potranno tornare a Liberty Plaza, ma "non saranno autorizzati ad utilizzare tende, sacchi a pelo e materassi" (VIDEO).

Intanto ad Atlanta è scattato l'allarme tubercolosi: due persone sono risultate positive al virus e sono state sottoposte ad un trattamento medico. Il timore delle autorita' cittadine e' che si verifichi un contagio diffuso del virus. Ma dai rappresentanti del movimento 'Occupy Atlanta', il messaggio è univoco: 'Per ora non ci muoviamo'

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