Obama sull'Iran: "Nessuna opzione è esclusa"

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Il presidente degli Stati Uniti: "C'è un ampio consenso contro il programma nucleare di Teheran, che pone rischi non solo per la regione ma per il nostro Paese". La Gran Bretagna si dice d'accordo. VIDEO

Gli Stati Uniti si consulteranno nelle prossime stetimane con Russia e Cina sul dossier Iran, dopo che l'Onu ha confermato che il Paese sta preparando l'atomica .
"Nessuna opzione è esclusa ma la via privilegiata è e sarà la diplomazia". Il presidente Barack Obama, dopo aver incontrato il presidente russo Dmitri Medvedev e il presidente cinse Hu Jintao rassicura: "C'è un ampio consenso contro il programma nucleare dell'Iran, che pone rischi non solo per la regione ma per gli Stati Uniti".
E alle parole di Obama si aggiunge anche il monito della Gran Bretagna, che attraverso le parole del ministro degli Esteri William Hague ritiene che non si debba escludere "nessuna opzione" riguardo all'Iran, compresa quella militare.

Teheran - ha evidenziayo Obama - dovrebbe rispettare gli obblighi internazionali. "Il mondo è unito e l'Iran è isolato e le sanzioni imposte stanno avendo un enorme effetto": gli Stati Uniti ne stanno valutando altre.
Né Medvedev né Hu hanno espresso il proprio appoggio a eventuali ulteriori sanzioni ma sembrerebbero - secondo quanto riportato dalla stampa Usa - pronte a far cadere la loro opposizione in materia.
Nella conferenza stampa di chiusura dei lavori dell'Apec, Obama si sofferma anche sulla pace in Medio Oriente, che può essere raggiunta solo se i palestinesi e gli israeliani tornano a sedersi e negoziare.

A chi gli chiedeva conferma delle indiscrezioni sul colloquio privato avuto con il presidente Nicolas Sarkozy al G20 di Cannes, Obama risponde: "Non parlo delle conversazioni private che ho con i leader. Ma in quell'occasione ho espresso a Sarkozy il mio profondo disappunto per il voto favorevole della Francia all'adesione della Palestina all'Unesco. Sono stato franco e chiaro".
Gli Stati Uniti hanno sospeso i finanziamenti all'Unesco in seguito al riconoscimento della Palestina . Obama non replica alle accuse che gli sono state mosse dai candidati repubblicani alla Casa Bianca nell'ultimo dibattito. Si limita solo a rispondere in modo chiaro sul waterboarding, che secondo alcuni candidtai andrebbe reintrodotto.
"E' una tortura, è contrario alla tradizione americana, ai nostri ideali. Non è quello che siamo né operiamo. Non ne abbiamo bisogno, abbiamo fatto bene ad abolirlo".
Spazio poi ai rapporti con la Cina. Obama assicura continuità di rapporti, ma ribadisce che "la Cine deve operare sotto le stesse regole degli altri Paesi". Il video:

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