Cooperanti rapiti in Algeria, un mediatore: "Sono vivi"

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Nelle mani dei rapitori l'italiana Rossella Urru, 29 anni, e 2 spagnoli. Il sequestro è avvenuto il 23 ottobre nel campo profughi di Tindouf, ad opera del ramo di Al Qaeda attivo nel Maghreb. Secondo la fonte i sequestratori avevano dei complici sul posto

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La volontaria italiana Rossella Urru (29 anni, originaria della provincia di Oristano), e i due colleghi spagnoli, Ainhoa Fernandez de Rincon e Enric Gonyalons, rapiti la settimana scorsa in Algeria, "sono vivi e stanno bene". Lo rivela un mediatore, secondo cui i tre sono nelle mani di Al Qaeda nel Maghreb Islamico. I rapitori "hanno detto che faranno le loro richieste più avanti, ma per ora gli ostaggi sono vivi e stanno bene". I tre sono stati sequestrati il 23 ottobre da una decina di membri dell'organizzazione nel campo profughi Sahrawi a Tindouf, nell'Algeria occidentale.

Secondo il mediatore "i combattenti di Aqmi che hanno rapito i cooperanti nel campo profughi non erano armati e avevano dei complici sul posto", probabilmente membri del Fronte Polisario, impegnato in una lotta ultradecennale per l'indipendenza dal Marocco, che hanno fornito loro le armi e hanno fatto trovare gli ostaggi. "Sappiamo che degli uomini armati che indossavano l'uniforme del Polisario hanno lasciato partire delle auto che trasportavano gli ostaggi", ha detto la fonte.

Al Qaeda nel Maghreb islamico (Aqmi) è il nome che dal 2006 si è dato il Gruppo salafita per la predicazione e il combattimento (Gspc), a sua volta erede del feroce e sanguinario Gruppo islamico armato (Gia), protagonista nella guerra civile algerina degli anni Novanta. Con la nuova sigla, i terroristi algerini hanno voluto svecchiare la loro immagine e nello stesso tempo accrescere il proprio "prestigio" connettendosi al network globale del terrore.
Il braccio nordafricano di al Qaeda è - secondo il segretario di Stato americano Hillary Clinton - "un pericolo maggiore" di Iran e Corea del nord per gli Stati Uniti. Dal 2007 il rapimento di cittadini occidentali è diventata la principale specializzazione di Al Qaeda del Maghreb.

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