Filippine, ucciso sacerdote italiano

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Fausto Tentorio aveva 59 anni e faceva il missionario nel sud del Paese, culla del separatismo islamico. Già nel 2003 era sfuggito a un altro tentativo di omicidio. Sconosciuto il movente

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Fausto Tentorio, missionario italiano di 59 anni, è stato ucciso davanti alla sua Chiesa nella città rurale di Arakan, sull'isola di Mindanao (nel sud delle Filippine), culla del separatismo musulmano. Un uomo armato ha aperto il fuoco e ucciso il sacerdote proveniente dalla provincia di Lecco. Secondo un portavoce della polizia l'uomo è comparso all'improvviso e senza alcuna provocazione ha colpito la vittima alla testa e alla schiena. Tentorio è stato portato in ospedale, ma i medici non hanno potuto far altro che accertarne il decesso. La polizia locale ha aggiunto che il killer, il cui movente non è chiaro, è fuggito.

Tentorio era nelle Filippine dal 1978 -
Un funzionario locale, che conosceva Tentorio, ha detto che il sacerdote, nelle Filippine dal 1978, era da tempo il parroco della zona e non aveva nemici: "Era una persona gentile e piaceva a tutti", ha raccontato. Il prete, chiamato dai suoi fedeli "padre pops", lavorava in una comunità di Manobos (emarginati, musulmani, indigeni locali) nella formazione e organizzazione di piccole comunità montane. Nell'area operano vari gruppi armati, tra cui i ribelli separatisti musulmani che portano avanti da decenni una ribellione contro il potere centrale, e anche ex guerriglieri, che spesso praticano sequestri di persone e rapine. Gli estremisti musulmani nel passato hanno spesso rapito i sacerdoti cattolici.

Nel 2001 era fuggito a un tentativo di omicidio - "Non abbiamo parole, non riusciamo a spiegarci quanto successo. Padre Tentorio era molto amato dai suoi, forse troppo e questo probabilmente ha dato fastidio a qualcuno". Questo quello che ha raccontato all'Ansa padre Giulio Mariani, missionario Pime, responsabile del centro di Zamboanga, sede regionale del Pontificio istituto missioni estere. "Al momento - ha detto al telefono padre Mariani - non abbiamo molte informazioni. Sappiamo che padre Tentorio aveva appena finito la messa e stava entrando nella sua auto quando è stato colpito. I fedeli che si trovavano nel convento hanno sentito gli spari e sono usciti subito, hanno visto un uomo con un casco scappare verso una moto. Loro stessi lo hanno portato all'ospedale più vicino, a 30 chilometri, dove hanno dichiarato la morte di padre Tentorio".
Mariani non ha notizie circa i motivi del gesto. "Lui era tenuto in grande conto da tutti i fedeli, ha sempre lavorato nella zona ed era molto apprezzato. Forse ha schiacciato i piedi a qualcuno, non sappiamo ancora. Nel 2003 - continua Mariani - era sfuggito ad un tentativo di omicidio. Da più di 30 anni in quel posto faceva un lavoro magnifico, era amato da tutti". Il vescovo locale voleva portare subito la salma di padre Tentorio a Kidapawan, sede della diocesi, ma i fedeli del missionario ucciso hanno invece portato la salma nella sua chiesa per vegliarla. Padre Tentorio è il terzo missionario del Pime ucciso a Mindanao. Padre Tullio Favalli venne ucciso da un gruppo paramilitare il 15 aprile del 1985 nella stessa zona di Kidapawan, mentre padre Salvador Carzedda il 20 marzo del 1992 da due uomini in moto a Zamboanga. Due missionari inoltre sono stati rapiti e poi liberati a Mindanao: nel 1998 padre Luciano Benedetti e nel 2007 padre Giancarlo Bossi.

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