Israele: raggiunto accordo per liberare Shalit

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L'intesa con Hamas prevede la liberazione di mille prigionieri palestinesi in cambio del rilascio del caporale, in ostaggio a Gaza dal 25 giugno 2006. Netanyahu: "Tornerà a casa nei prossimi giorni"

Israele ha firmato un accordo con Hamas che prevede la liberazione di prigionieri palestinesi in cambio del rilascio del caporale Gilad Shalit, in ostaggio a Gaza dal 25 giugno 2006. Lo ha annunciato il premier israeliano Benjamin Netanyahu: "Abbiamo concluso negoziati ardui con Hamas per la liberazione di Gilad Shalit. Tornerà a casa nei prossimi giorni", ha dichiarato il premier in un intervento alla tv di Stato.

Gilad Shalit, il caporale dell'esercito israeliano da oltre 5 anni prigioniero di Hamas, è nato il 28 agosto del 1986 a Nahariya, in Israele. Shalit, che ha la doppia cittadinanza israeliana e francese, aveva inziato il servizio militare nel luglio del 2005 e aveva scelto, nonostante condizioni fisiche non eccellenti, di servire in un'unità da combattimento seguendo le orme del fratello maggiore, Yoel. Nel 2009 è stato insignito della cittadinanza onoraria di Roma.

Il rapimento di Shalit avvenne la mattina del 25 giugno 2006, quando un commando palestinese, dopo avere attraversato il confine meridionale della Striscia di Gaza, attaccò un avamposto dell'esercito israeliano, a Karem Shalom. Nell'attacco furono uccisi due militari dell'Idf, altri quattro rimasero feriti, mentre Shalit venne catturato e condotto a Gaza.

La sua cattura fu rivendicata dalle Brigate Ezzedin al-Qassam, il braccio militare di Hamas, insieme ad altri gruppi palestinesi. In cambio della liberazione di Shalit veniva chiesto a Israele il rilascio di 1.000 prigionieri palestinesi, oltre a quello di tutti i prigionieri di sesso femminile e quelli minori di 18 anni. Il rapimento di Shalit e il successivo raid oltre confine da parte dei  miliziani libanesi di Hezbollah, che portò alla cattura di altri due militari israeliani, Ehud Goldwasser e Eldad Regev, sono gli episodi che hanno preceduto i conflitti a Gaza e in Libano durante l'estate 2006.

Secondo il leader politico di Hamas, Khaled Meshal, il caporale israeliano sarà effettivamente liberato in cambio del rilascio di 1.000 prigionieri palestinesi.
Secondo la tv di Stato israeliana non saranno tra i prigionieri liberati (come affermato da fonti palestinesi) il leader di al-Fatah Marwan Barghuti, Ahmed Saadat (leader del Fronte popolare per la liberazione della Palestina), l'ingegnere Abdallah Barghuti (costruiva gli ordigni di Hamas), Ibrahim Hamed e Abbas Said, due dirigenti del braccio armato di Hamas in Cisgiordania.

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