La Francia sceglie l’anti-Sarkozy, Hollande in pole position

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Domenica 9 ottobre il primo turno delle primarie socialiste per individuare il candidato che dovrà sfidare l’attuale presidente nella corsa all’Eliseo del 2012. Il Pd mette a disposizione dei "cugini francesi" due seggi per votare a Roma e a Milano. VIDEO

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E' arrivato il giorno del tanto atteso primo turno delle primarie socialiste, in Francia, con Francois Hollande - il cosiddetto 'uomo normale' che gira per Parigi in motorino - che continua a guidare i sondaggi davanti a Martine Aubry. "Bisogna fare una scelta chiara e netta. Bisogna dare un'indicazione già dal primo turno", ha avvertito Hollande, nelle ultime dichiarazioni prima delle primarie che sceglieranno il candidato socialista nella corsa all'Eliseo del 2012.

Un sondaggio realizzato da Harris Interactive per la tv LCP conferma il vantaggio di Hollande (40% delle preferenze) su Aubry (29%). Ma secondo quest'ultima, è "giunto il tempo che una donna diventi presidente della Repubblica". La figlia dell'ex presidente della Commissione Ue, Jacques Delors, che nel 2008 sostituitì Hollande alla guida del Ps, ha anche criticato l'atteggiamento troppo bonario del superfavorito. "Non si combatte una destra dura con una sinistra molle", ha tuonato la Aubry. Un argomento tirato fuori anche da Segolene Royal, altra candidata alle primarie che per trent'anni è stata la compagna di Hollande e con cui ha avuto quattro figli. "Il suo punto debole è l'inazione", ha avvertito Segolene.

Se nessuno dei sei sfidanti raggiungerà il 50% al primo turno di domenica, i due candidati arrivati in testa si contenderanno l'investitura socialista nel secondo turno, fissato per il 16 ottobre. Favorito nei sondaggi sulle primarie, ma anche per le presidenziali di aprile e maggio dopo il crollo di Dominique Strauss-Kahn, Hollande - che è recentemente dimagrito di 10 chili - promette di essere un "presidente normale", proprio l'opposto di Nicolas Sarkozy, il cosiddetto 'iper-presidente', accusato di voler concentrare tutti i poteri nelle proprie mani.

Al di là del risultato, in Francia, le primarie del Ps si sono già rivelate un fenomeno politico. I tre dibattiti tv organizzati in queste ultime settimane tra i candidati socialisti - oltre a Hollande, Aubry, e Royal, gli 'outsider' Arnaud Montebourg e Manuel Valls e il radicale europeista Jean-Michel Baylet - hanno registrato audience da record. A tal punto che la destra valuta l'opportunità di organizzare un analogo scrutinio per le successive elezioni.

Sono circa 10.000 i seggi messi a disposizione dal Ps, che spera di raggiungere la soglia di un milione di votanti. E anche il nostro Partito democratico ha promesso ai 'cugini' d'oltralpe due seggi, rispettivamente a Roma e a Milano, dove i francesi residenti nel nostro Paese avranno la possibilità di partecipare a queste primarie, aperte a tutti i simpatizzanti della gauche.
Secondo Le Figaro, alcuni dei sostenitori di Hollande suggeriscono che la Aubry ritiri la sua candidatura al ballottaggio del 16 ottobre, se nel primo turno Hollande dovesse avvicinarsi al 50%. Ma quest'ultima ha già fatto sapere che non si tirerà indietro.

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