Siria, gli account Twitter per seguire la rivolta

Manifestazione contro il regime di Bashar al Assad – Credits: Getty Images
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Manifestazioni e repressione continuano nel Paese. E così anche il racconto degli eventi sui media sociali. Ecco una selezione degli utenti da seguire per restare aggiornati sulle proteste contro Bashar Assad

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di Raffaele Mastrolonardo

Anche se presente solo a intermittenza sui media italiani, la rivolta in Siria contro il regime di Bashar al Assad continua. E con essa la reazione da parte delle forze governative che ha già provocato, secondo le Nazioni Unite, 2600 morti dall'inizio delle proteste oltre a incarcerazioni e torture. La difficoltà di movimento e la scarsa presenza di giornalisti stranieri nel Paese rende sempre più importante, per chi voglia tenersi informato sugli eventi siriani, il ricorso ai servizi di social network. Qui di seguito una nostra selezione di account Twitter utili per ricevere aggiornamenti da Damasco e dintorni. 

Ahmed Al Omran - Ventisettenne saudita, stagista presso la radio NPR dove si occupa di social media, segue gli eventi siriani e intanto impara il mestiere da Andy Carvin, giornalista diventato famoso per il suo lavoro su Twitter. Cinguetta tanto, veloce e, soprattutto, offre notizie (o almeno quei frammenti di news che è possibile condensare in 140 caratteri in tempo reale). Nella giornata del 29 settembre, per esempio, nel giro di 5 minuti ha segnalato un video che mostrava delle proteste a Idlib, e altri due che presentavano immagini di manifestanti apparentemente torturati e uccisi nello stesso luogo.

Anonymous Syria
- Uno dei tanti “franchising” del gruppo hacker più famoso del momento aperti dalle parti di Damasco. E' subito diventato uno snodo fondamentale per informazioni (e conversazioni) sui moti del Paese, forte di più di 5.800 follower. Utente ad alto volume di messaggini, rilancia notizie (come quella su una pattuglia di disertori che si è unita ai manifestanti), aggiorna sulle proteste, avverte su eventuali account “scippati” dal governo e si batte perché la rivolta mantenga un carattere pacifico.

Anonymous Op_Syria
, RevoluSec, The Major -  Costellazione di cinguettatori che affermano di rifarsi all'ideologia di Anonymous e LulzSec e la mettono pure in pratica, come quando attaccano il sito della Banca Centrale siriana. Il loro grido di battaglia? “Saluti ai nostri amici in giro per il mondo. Siamo #RevoluSec siamo #Anonymous Supportiamo la #Syria AspettateCI!”.

Zeina Karam e Mahir Zeynalov - Corrispondente di Associated Press da Beirut la prima, redattore della testata turca Today's Zaman il secondo. Seguono il Medio Oriente con un occhio particolare per la Siria con stile più giornalistico e piuttosto impersonale. Esempi: “Il Segretario Clinton condanna gli attacchi all'ambasciatore americano in Siria come 'del tutto ingiustificati'”; “Il Consiglio di sicurezza è diviso persino sull'eventualità di minacciare sanzione alla Siria”.

Ausama Monajed - Nel suo profilo si definisce “consulente della comunicazione e attivista politico”. Fa parte del Syrian National Council, comitato nato di recente che riunisce le opposizioni al regime di Assad. Twitta in inglese e in arabo link a notizie sulla Siria dai media di tutto il mondo con un'attenzione particolare alle reazioni internazionali ai fatti siriani.

BSyria - Si presenta come un “Siriano” che non ha “nulla da invidiare al resto del mondo” e tanto basta. Avido twittatore, blogger occasionale, è uno dei luoghi migliori da cui partire per seguire le conversazioni sugli eventi locali (a cominciare dalle preoccupazioni per l'improvviso silenzio di alcuni utenti) e dove trovare opinioni salaci. “E' una buona cosa che alcuni chierici corrotti pronuncino una fatwa in favore di dittatori sanguinari. Così avvertono le masse della loro corruzione”.

Donatella Della Ratta - Si divide tra Roma e Damasco. Attivista del movimento Creative Commons, nel 2005 ha scritto un libro su Al Jazeera, ed è diventata esperta di media arabi. Non si dedica specificamente alla copertura rivoluzione, ma offre comunque un utile sguardo “italiano” alle vicende locali e mediorientali, con un occhio di riguardo alla scena dei social media e all'innovazione che viene dalla costa Sud del Mare Nostrum.

Samsom Homs - La città di Homs, centosessanta chilometri a Nord da Damasco e terzo centro per popolazione, è uno dei maggiori focolai di protesta. Questo account rilancia, in arabo e in inglese, testimonianze dal campo. Qualche esempio: “Buon giorno a tutti, sono appena tornato da una immensa protesta anti-regime. Con noi c'era un giornalista straniero per coprire l'evento”. Oppure: “BRK : 00:15 Ora locale. Grande esplosione ha colpito la città di #Homs (nel centro della #Syria ) seguita da intensi scontri a fuoco”, “BRK: 3:34 am ora locale grande esplosione nella città di #Homs (nel centro della #Syria) non posso localizzare l'esatta provenienza”.

Altri account utili per restare aggiornati sulla prosecuzione della protesta che possono infine entrare in questa antologia parziale sono: Shakeeb Al-Jabri,
The47th, Ugaritian, e SyrianJasmine.

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