Obama: "Più tasse per i ricchi, ognuno paghi il giusto"

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Il Presidente statunitense spiega i dettagli della "Buffett Rule", la nuova imposta fiscale per ridurre il debito americano. "Non è lotta di classe, la segretaria di un miliardario non può pagare più tasse del suo capo". GUARDA IL VIDEO

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Buffett, il miliardario che chiede di pagare più tasse

"Tutti devono pagare il giusto per contribuire al paese che ha reso il loro successo possibile". Barack Obama spiega agli Stati Uniti il nuovo piano fiscale che mira a recuperare 4.400 miliardi di dollari. Punto forte della manovra è la Buffett Rule, una tassa con la quale chi guadagna più di un milione di dollari vedrà aumentare la proprie imposte. La svolta fiscale prende il nome proprio da Warren Buffett, nababbo statunitense che un mese fa, in un'editoriale al New York Times, chiese di poter contribuire al ripianamento del deficit pagando più imposte. "La segretaria di un miliardario non può pagare più tasse del suo capo. E' sbagliato che un insegnante o un'infermiera che guadagnano 50.000 dollari l'anno debbano pagare più tasse di chi ne guadagna 50 milioni di dollari" ha messo in evidenza Obama. Il Presidente si affretta poi a ribadire che questo aumento delle imposte "non è una lotta di classe, è matematica. Nessuno vuole punire il successo in America".

Non sono cambiamenti facili, Obama lo sa. E cita il suo predecessore George Washington che prima di lui affrontò il problema del debito. "Dobbiamo agire per ridurre il deficit, è necessario tagliare quello con non possiamo permetterci per pagare quello che ci serve realmente". E allora il piano di Obama prevede scelte forti: tagli alla spesa, un aumento delle tasse che frutterà 1500 miliardi, l'introduzione della Buffett Rule. Infine, il ritiro delle truppe statunitensi dall'Afghanistan contribuirà a un risparmio di 1100 miliardi di dollari.

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