Francia, scoppio in un impianto nucleare

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L'esplosione nel sito di Marcoule ha provocato un morto e 4 feriti. L'agenzia di sicurezza: "L'incidente è finito". Il governo: “Nessun rischio di fuga radioattiva”. Ma l'ingegnere nucleare Puppin invita l'Italia a non sottovalutare l'accaduto

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Paura in Francia. E non solo. Un'esplosione nel sito nucleare di Marcoule, nel sud del paese, ha provocato un morto e 4 feriti, uno in gravi condizioni. L'Agenzia per la Sicurezza Nucleare (Asn) e poi lo stesso governo francese hanno assicurato che non ci sono fughe radioattive.
L'Agenzia internazionale per l'energia atomica ha fatto sapere di aver chiesto informazioni alla Francia in merito all'esplosione e di aver attivato il suo centro per gli incidenti e le emergenze. L'Agenzia per la sicurezza nucleare francese (Asn) ha invece detto di aver aperto un'inchiesta sulle cause dell'esplosione, che ha influito negativamente sulle azioni Edf.
L'esplosione arriva in un periodo in cui le preoccupazioni per la sicurezza si sono intensificate, dopo il disastro di Fukushima, in Giappone, a marzo.
Marcoule è un sito per la gestione di scorie nucleari, che non contiene alcun reattore. L'impianto si trova a 242 km in linea d'aria da Ventimiglia, 257 da Torino, 342 da Genova.

La dinamica - Il gestore dell'impianto ha spiegato che l'esplosione nel centro di trattamento delle scorie nucleari Centraco, a Marcoule, è rimasta contenuta nella fornace. "C'è stata un'esplosione al sito di Marcoule alle 13:06", ha detto una portavoce dell'Edf. "Non conosciamo le cause (dell'esplosione)". Poi, intorno alle 16, l'Autorità per la sicurezza nucleare francese (ASN) ha annunciato che l'incidente è terminato.
L'Asn ha riferito che la fornace che è esplosa viene utilizzata per fondere scorie con radioattività a livelli che variano da bassi a molto alti.

La centrale - L'impianto di Marcoule ha ospitato la prima centrale nucleare in Francia, con i primi reattori per uso militare finalizzati a costruire la bomba atomica, ma ora è stato per lo più riconvertito a impianto di trattamento delle scorie: si trova presso Chusclan, nella regione Linguadoca-Rossiglione, a nord di Nimes ed Aix-en-Provence, e a circa 200 km dal confine con l'Italia. L'impianto è vicino al fiume Rodano e alle città di Orange e Avignone. Il dipartimento è quello di Gard che ha per capoluogo Nimes.
La Francia - il paese che fa più affidamento sull'energia nucleare in tutto il mondo - sta svolgendo stress test sui suoi 58 reattori nucleari dopo il disastro avvenuto a Fukushima, in Giappone.

Allerta in Italia -  Il ministro dell'Ambiente italiano Stefania Prestigiacomo ha annunciato in una nota che le conseguenze dell'incidente "sono costantemente monitorate dal ministero attraverso l'Ispra e la rete delle Agenzie regionali dell'Ambiente oltre che dalla Protezione civile". E ancora: "Le notizie che giungono dalla Francia relativamente ad eventuali contaminazioni radioattive sono al momento confortanti ma vengono costantemente verificate con le rilevazioni effettuate nel nostro paese e con particolare riferimento alle regioni del nord-ovest, più vicine alla centrale".
L'ingegnere nucleare Ezio Puppin invita però l'Italia a non sottovalutare l'accaduto. "Bisogna controllare cosa porteranno i venti provenienti dalla Francia" dice in un'intervista all'agenzia di stampa Agi.

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