Bush racconta l'11 settembre: "Era come l'inferno". IL VIDEO

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In onda in esclusiva venerdì 9 settembre alle 21.55, su National Geographic Channel, l'intervista all'ex presidente americano. Che ripercorre cosa provò in quei drammatici momenti e cosa lo guidò nelle decisioni prese dopo l'attacco

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L’uomo che fu il fulcro delle decisioni prese dal governo Usa di fronte al più cruento attacco terroristico avvenuto sul suolo americano racconta la personale esperienza di quelle ore tragiche e dei giorni che seguirono all'11 settembre 2011. In onda in esclusiva venerdì 9 settembre alle 21.55, su National Geographic Channel (canale 403 di Sky) "11/9: Intervista a George Bush". 

A 10 anni dall'attentato
, per la prima, volta l’ex presidente rivela davanti alle telecamere le sue emozioni e i suoi pensieri: cosa lo guidò nelle decisioni prese nei minuti, le ore e i giorni seguenti l’attacco. Nella più accurata intervista che abbia mai rilasciato sull’argomento, Bush fornisce un resoconto intimo su ciò che dovette affrontare come comandante in capo incaricato di proteggere i propri concittadini e come padre di famiglia preoccupato per i suoi cari.

Nell’intervista Bush ricostruisce gli eventi di quelle giornate: dal jogging mattutino alla visita alla scuola dove fu informato dell’attacco. Scopriremo i suoi primi pensieri, quando il capo di gabinetto, Andrew Card, lo avvertì dell’attentato; la difficoltà di trovarsi in un’aula piena di bambini e di fronte alla stampa; i primi tentativi per mettersi in contatto con la nazione; le preoccupazioni dei Servizi Segreti relative alla sua sicurezza sull’Air Force One; il flusso di informazioni provenienti dall’esercito, dall’intelligence e dagli organi di informazioni. Senza dimenticare la visita a Ground Zero, avvenuta il 14 settembre: “Dall’alto sembrava una gigantesca cicatrice – ricorda Bush. Ma quando mi recai sul luogo, era come se stessi camminando all’inferno”. L’ex presidente confessa anche i timori personali, condivisi con il resto della popolazione, legati alla sorte dei propri cari.  “Una delle mie preoccupazioni, simile a quella di tante persone, fu: mia moglie, Laura, sta bene? E le mie figlie?”.

Il giorno prima della realizzazione dell’intervista, il Presidente Obama annunciò la morte di Osama Bin Laden. Il documentario riporta la reazione a caldo del presidente Bush: “Il Presidente Obama mi ha detto che Osama era stato ucciso. Mi sono congratulato con lui e con gli uomini che condussero questa pericolosa missione. Non ho provato un senso di felicità o di gioia. Ho sentito, semmai, un senso di gratitudine: giustizia era stata fatta”.
“L’11 settembre – conclude Bush – sarà un giorno che rimarrà segnato sul calendario. Come la giornata che ricorda Pearl Harbor. Per quelli di noi che l’hanno vissuto, sarà un giorno che non dimenticheremo mai”. Ad accompagnare l’intervista immagini inedite di archivio e materiale esclusivo proveniente dalla George W. Bush Presidential Library.

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