Appello audio del Colonnello ai suoi: "Non ci arrendiamo"

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"Fate in modo che ci sia una lunga lotta e che la Libia sia avvolta dalle fiamme" ha detto il raìs in un mesaggio diffuso dalle tv arabe. "Non siamo donne, continueremo a combattere". L'ex premier del suo governo passa coi ribelli. VIDEO

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Da una località sconosciuta Muammar Gheddafi ha sollecitato i suoi sostenitori a continuare la lotta, nel giorno in cui i capi del governo provvisorio libico si sono incontrati per affrontare il futuro del paese nordafricano, devastato da sei mesi di guerra e da un regime durato 42 anni. "Fate in modo che ci sia una lunga lotta e che la Libia sia avvolta dalle fiamme", ha detto Gheddafi in un messaggio diffuso da tv arabe. "Non ci arrenderemo. Non siamo donne. Continueremo a lottare". Il Rais ha parlato nel 42esimo anniversario del colpo militare che ha rovesciato Re Idris e lo ha portato al potere nel 1969, quando aveva 27 anni ed era un capitano dell'esercito. In un altro messaggio il colonnello ha accusato la Nato di voler occupare la Libia per appropriarsi delle sue risorse. A distanza però è arrivata la netta presa di posizione di Sarkozy al termine del vertice internazionale di Parigi dedicato alla Libia: "I raid continuano fino a quando ci sarà Gheddafi", ha detto il presidente francese (guarda il video in alto).

Intanto però, tra i fedelissimi, l'ex premier di Muammar Gheddafi, Al Baghdadi Al Mahmoudi è passato dalla parte dei ribelli. Lo ha assicurato egli stesso all'emittente Al Arabiya. Al Mahmudi sostiene di "essere rimasto in Libia e di essere in contatto con il Cnt".

Dallo scorso 23 agosto, quando il suo quartier generale è stato preso dai ribelli, si sono rincorse notizie contrastanti sul luogo in cui si trova il Colonnello. Un alto comandante dell'esercito del Consiglio nazionale di transizione (Cnt) ha detto che Gheddafi si trova in una cittadina nel deserto alle porte di Tripoli, assieme al figlio Saif al-Islam e al capo dell'intelligence Abdullah al-Senussi, intento a preparare un piano per il contrattacco. Tutti e tre sono latitanti e ricercati dalla Corte penale internazionale per presunti crimini commessi contro l'umanità.
Abdel Majid Mlegta, coordinatore della sala per le operazioni militari a Tripoli, ha detto a Reuters che "qualcuno di cui ci fidiamo" sostiene che Gheddafi sia fuggito a Bani Walid, 150 chilometri a sud-est della Capitale, tre giorni dopo la presa di Tripoli.

Secondo un quotidiano algerino Gheddafi si trova invece nella città di Ghadamis, lungo il confine, e ha cercato di contattare il presidente algerino Abdelaziz Bouteflika per chiedere asilo. Bouteflika non avrebbe risposto, anche se l'Algeria ha accolto la moglie di Gheddafi e tre dei suoi figli lo scorso lunedì.

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