Giappone, dopo le polemiche post terremoto il premier lascia

1' di lettura

Naoto Kan, al centro della bufera per la ricostruzione delle zone colpite dal sisma e per la crisi nucleare nell’impianto di Fukushima, ha confermato le sue dimissioni, già annunciate a giugno. I parlamentari sceglieranno il successore il 29 agosto

Guarda anche:
Tsunami Giappone: news, foto e video. Lo speciale
Terremoto in Giappone: tutte le foto
Il video dell'onda anomala

Il primo ministro giapponese Naoto Kan, al centro delle polemiche per la gestione del post- terremoto e della crisi nucleare, ha confermato di volersi dimettere, aprendo la strada alla ricerca di un nuovo leader nel Partito democratico del Giappone (Dpj) al governo e alla nomina del sesto premier in cinque anni, riferisce l'agenzia stampa Kyodo.
Il successore di Kan si troverà a dover gestire molte sfide, compresi uno yen forte, la ricostruzione dopo il terremoto e lo tsunami di marzo, gli strascichi della crisi nucleare nell'impianto di Fukushima, la necessità di una nuova politica energetica e il debito pubblico che sale con il crescere della spesa sociale in una società che invecchia sempre più rapidamente.

I media hanno detto che è improbabile che Ichiro Ozawa, uomo chiave del partito, sostenga l'ex ministro degli Esteri Seiji Maehara, popolare tra gli elettori.
Non è chiaro se Ozawa, che guida il gruppo più importante del Dpj nonostante la sospensione dal partito per via di uno scandalo legato ai finanziamenti, sosterrà un candidato esistente o ne cercherà uno nuovo, scrive il giornale Yomiuri.
I parlamentari del Dpj voteranno il 29 agosto per la leadership interna. Il vincitore sarà premier, per via della maggioranza del partito nella camera bassa.

Kan aveva annunciato a giugno di volersi dimettere, senza però parlare di tempi. Ha confermato le dimissioni venerdì 26 agosto dopo che la Camera alta del Parlamento ha approvato due importanti disegni di legge, sull'aumento del debito e sulle energie rinnovabili.

Leggi tutto