Pizzetto e documenti: la nuova vita di Battisti in Brasile

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L'ex terrorista rosso, condannato all'ergastolo per quattro omicidi, racconta in un'intervista le sue prime settimane di libertà. “Sono quasi brasiliano – ha detto sfoggiando un nuovo look – ora posso circolare per le strade con un documento”

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Dopo le prime settimane di libertà a seguito del rilascio dal carcere, Cesare Battisti è ormai "quasi brasiliano" e vive la "strana sensazione" di girare in tutta tranquillità per strada: lo afferma in un'intervista lo stesso ex terrorista rosso, al quale qualche giorno fa le autorità locali hanno consegnato tra le polemiche il documento di residenza per vivere in Brasile. Battisti è stato infatti condannato in contumacia all'ergastolo con sentenze passate in giudicato per quattro omicidi compiuti in concorso con altri terroristi durante gli "Anni di piombo".

"Ho un nuovo documento, sono quasi brasiliano, manca poco. Questo primo passo è per me molto importante. Ora posso circolare per le strade con il documento, senza il quale prima non esistevo. E' una sensazione strana. Soprattutto per gente della mia generazione, è importante e significativo poter avere un documento", ha assicurato Battisti all'emittente Globo, che ha inoltre pubblicato un'immagine dello stesso ex terrorista che esibisce un nuovo look mostrandosi col pizzetto.

Rispondendo alle domande del cronista brasiliano, l'ex militante dei Proletari armati per il comunismo (Pac) aggiunge di non aver mai "conosciuto, né avuto rapporti, con Lula o con ministri brasiliani", Lula era "un presidente della Repubblica, non credo abbia preso una decisione come quella che mi ha riguardato per amicizia", ha precisato, ricordando quanto reso noto da Lula lo scorso 31 dicembre, quando nel suo ultimo giorno di presidenza respinse l'estradizione richiesta dall'Italia, decisione ribadita a giugno dal Supremo Tribunal Federal.

"Lula è venuto a conoscenza del processo, di quanto veramente mi stava succedendo", ha proseguito Battisti, rilevando che sarebbe pronto a incontrare l'ex capo dello Stato: "Se avessi un'opportunità e senza interferire con la sua agenda, mi piacerebbe conoscerlo personalmente e ringraziarlo per la mia liberazione".

Battisti ricorda infine che sta vivendo con la sua compagna in una casa prestata sul litorale di San Paolo e che nelle ultime settimane è stato visitato dalle due figlie, che vivono in Francia.

L'intervista è stata realizzata nell'ufficio dell'avvocato di Battisti, Luiz Eduardo Greenhalgh, il quale ha inoltre precisato che ora l'ex terrorista "può aprire un conto bancario oppure affittare una casa e lavorare. Cesare ha ritirato il documento come qualsiasi altro cittadino, facendo la fila e senza beneficiare di agevolazioni".

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