Libia, i ribelli avanzano e Tripoli si svuota

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Molti fuggono dalla capitale. Il governo nega l'esodo, ma intanto allenta la pressione sui cittadini. In città scarseggiano sempre più cibo, luce e gas. I ribelli hanno già pronto il piano per il dopo Gheddafi: elezioni entro otto mesi

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Centinaia di persone stanno lasciando Tripoli ogni giorno per rifugiarsi nelle aree di montagna controllate dai ribelli: il regime nega l'esodo, ma ha allentato la morsa sulla capitale, dove comincia a scarseggiare sempre di più il cibo e mancano corrente e gas. Intanto, a poche decine di chilometri da Tripoli i ribelli, dopo aver preso il controllo di quasi tutta la città di Zawiya dopo circa 6 giorni di combattimenti, hanno lanciato una pesante offensiva per conquistare la cruciale raffineria locale, che fornisce petrolio e gas a Tripoli. Violenti combattimenti sono in corso inoltre ad Ajaylat, un nuovo fronte nella Libia occidentale, tra il confine tunisino e Tripoli.

I ribelli stanno anche pensando sempre più al dopo Muammar Gheddafi. Secondo l'Afp, che ha visto una copia del testo, il Consiglio Nazionale di Transizione (Cnt) ha messo a punto una nuova 'road map', con le tappe principali della transizione democratica dopo la scomparsa del rais libico. Infine, dei 'tecnocrati' del regime libico sono "entrati in contatto con gli insorti" per "trovare luoghi" in cui rifugiarsi fuori dalla Libia, secondo Wahid Bourchan, rappresentante del Cnt a Gharyane, una città della Libia occidentale passata da poco sotto il controllo dei ribelli. "Centinaia di civili se ne vanno ogni giorno" da Tripoli, racconta all'ANSA un testimone raggiunto telefonicamente da Roma: "Vengono o qui sulle montagne o vanno in Tunisia, ma sempre passando da qui". La capitale è alle strette: "non c'è un nulla, tutto costa il quadruplo. Non c'è‚ corrente, gas, il cibo scarseggia". Anche il controllo del regime si è allentato, "visto che la gente riesce ad uscire nonostante i check-point".

A Zawiya, che controlla la strada che collega Tripoli alla Tunisia ed è quindi strategica, le forze fedeli a Gheddafi si sono asserragliate attorno all'impianto. "Ci sono dei cecchini all'interno della struttura della raffineria. Noi controlliamo fino ai cancelli e lanceremo un assalto per prendere il controllo dell'impianto", spiega Abdulkarim, un combattente ribelle. Nella zona si sentono spari e raffiche di armi pesanti. La nuova 'road map' di 10 pagine e 37 articoli è una versione modificata di un primo documento presentato a marzo. Il Cnt, definito "la più alta carica dello stato" e "solo rappresentante legittimo del popolo libico" intende trasferirsi appena possibile a Tripoli. Una volta insediatosi nella capitale, entro tre mesi il Cnt intende nominare un "governo ad interim", incaricato di indire elezioni entro otto mesi, per eleggere un parlamento provvisorio di 200 membri. Un primo ministro formerà un governo che dovrà ottenere la fiducia. Il parlamento di transizione nominerà quindi un Comitato per redigere la nuova Costituzione libica, da approvare attraverso un referendum.

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