Scontri a Londra, muore anziano ferito lunedì

Alcuni poliziotti schierati a Londra
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L'uomo era stato aggredito e ricoverato la prima notte degli scontri. Si tratta del quinto decesso. Seconda notte di tranquillità. Intanto scoppia la polemica tra le forze dell'ordine e David Cameron. I VIDEO E LE FOTO

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(In fondo all'articolo tutti i video sugli scontri)

E' morto in ospedale un uomo di 68 anni, aggredito e ferito gravemente alla testa lunedì sera mentre cercava di spegnere un incendio a Ealing, alla periferia di Londra. La polizia - dice la Bbc - ha disposto l'autopsia sul cadavere e ha aperto un'inchiesta per omicidio. Si tratta del quinto morto dall'inizio dei disordini che stanno attraversando l'Inghilterra. L'uomo fu trovato incosciente a terra nella tarda serata di lunedì a Ealing, dove c'erano stati dei saccheggi e dove diverse vetture erano state date alle fiamme. "Si è trattato di un episodio di brutalità che ha avuto come risultato la morte insensata di un uomo innocente", ha dichiarato l'ispettore capo di polizia John McFarlane. La Bbc scrive che la polizia ha diffuso il fermo immagine di un uomo, indicato come il possibile aggressore di Mannington Bowes, ripreso da una telecamera di sicurezza.

Intanto, anche se la vigilanza resta alta e nella sola Londra rimangono dispiegati circa sedicimila agenti contro gli abituali 2.500, per la seconda notte di fila la Gran Bretagna ha dormito sonni relativamente tranquilli: nessun nuovo episodio di particolare violenza e un lento ritorno alla normalità. Placatasi l'emergenza, è il momento delle polemiche: alla polizia britannica non sono piaciute per niente alcune osservazioni del primo ministro conservatore, David Cameron, durante la seduta straordinaria del Parlamento.

Il premier aveva riconosciuto che erano "di gran lunga troppo pochi" i poliziotti schierati nella strade lunedì sera, quando la sommossa ha raggiunto il suo culmine: implicita la rampogna alle forze dell'ordine, che si sarebbero lasciate cogliere di sorpresa  e avrebbero poi affrontato gli eventi come se fossero una normale questione di ordine pubblico invece che, a suo dire, un'ondata di criminalità pura e semplice. "Qua non si tratta di politica o di manifestazioni di protesta, qua si tratta di furti", aveva tagliato corto Cameron. "La polizia si è trovata di fronte a una situazione senza precedenti, a circostanze uniche nel loro genere", ha ribattuto Hugh Orde, presidente della Association of Chief Police Officers, un'organizzazione privata che coordina le attività investigative e la formazione dei funzionari del settore. Secondo Orde, occorrerebbe intavolare una "onesta conversazione" sui tagli di bilancio che il governo intende apportare alla spesa pubblica, colpendo anche la sicurezza. "Sono i tagli del 20 per cento nell'attuale esercizio di bilancio che condurranno a meno agenti in circolazione", ha puntualizzato. "Su questo punto bisogna essere estremamente chiari". Il premier tory, nel suo discorso in Parlamento, ha puntato il dito quasi esclusivamente sugli aspetti penali dell'accaduto, trascurandone invece le radici socio-economiche, e per questo gli sono piovute adosso molte critiche. L'opposizione laburista, data la contingenza, ha evitato di criticare direttamente i pesanti risparmi che l'esecutivo britannico intende attuare, ma il suo leader Ed Miliband non ha potuto che osservare come essi siano un "grande male per la nostra società".

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