Il futuro di Internet tra ologrammi e allegati 3D

Una delle applicazioni avveniristiche di "Internet delle cose"
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Dopo aver celebrato il ventennale della nascita del Web, è il momento di guardare avanti, al 2031. Con un occhio alle (seriose) linee guida della Future of Internet Assembly e un altro alle più ilari previsioni degli utenti

di Gabriele De Palma

Saremo in grado di allegare alle email oggetti tridimensionali? Incontreremo amici e parenti in forma di ologrammi? I chip saranno così piccoli da poter essere impiantati nel cervello e per effettuare una ricerca sarà sufficiente pensare al termine desiderato? Predire il futuro è sempre cosa ardua. Ma nel caso di Internet non mancano mai le sfere di cristallo che provano a immaginare come sarà la rete delle reti di qui a venti o trenta anni. Tra ottimismo e pessimismo, realtà aumentata e gattini virali, ci hanno provato di recente sia i seriosi analisti della Future of Internet Assembly che i più scanzonati lettori di The Next Web, popolare webzine tecnologica inglese. Ne è uscito fuori un mix di sagge considerazioni tecnologiche e più preoccupate visioni di controllo sociale. Quel che è certo, comunque, è che anche tra 20 anni lo spirito scanzonato e burlone del web, quello della cultura LOL e dei video virali, continuerà sempre a tenere banco.

LE QUATTRO LINEE GUIDA DELLA FIA - Lo scorso 14 Maggio gli osservatori della Future of Internet Assembly (FIA, la convention degli esperti che fanno il punto sul futuro di Internet nelle sedi istituzionali) hanno confezionato un documento di linee guida (guarda il Pdf) che elenca le quattro innovazioni tecnologiche a cui andrà incontro la rete di qui al 2031: 1) La comunicazione tra macchine o Internet delle cose sarà numericamente la parte più grande della Rete; 2) Le nanotecnologie ridurranno le dimensioni dei processori rendendoli impiantabili in innumerevoli dispositivi, tra cui anche il corpo umano; 3) Il desktop sarà indistinguibile dal browser perché, grazie al cloud computing tutto sarà online; 4) Le applicazioni di realtà aumentata porteranno grandi benefici agli utenti e alla collettività. Gli esperti della FIA si sono limitati alle considerazioni più puramente tecnologiche, senza analizzare gli aspetti più sociali e legislativi, che invece sembrano preoccupare molto di più chi la rete la usa ogni giorno per lavoro o per intrattenimento.

UTENTI PESSIMISTI E OTTIMISTI – A sondare l’umore degli utenti ci ha pensato comunque la webzine The Next Web. Appena varcata la soglia dei venti anni del world wide web, il redattore Martin Bryant ha deciso di fare un sondaggio online su come sarà internet nei prossimi due decenni attraverso i suoi canali ufficiali: Twitter e Google +. I risultati hanno visto i lettori fortemente spaccati tra Ottimisti, Pessimisti ed Equilibrati. I primi prevedono un futuro di allegati tridimensionali, comunicazione via ologrammi e motori di ricerca impiantati direttamente nel cervello. Molti però sono Pessimisti e ritengono che il bello di Internet sia già alle spalle e che tra due decenni la rete sarà un luogo chiuso, dove l'identificazione degli utenti sarà inevitabile e la libertà di espressione a rischio. In poche parole, a prendere piede sarà il modello cinese. I lettori statunitensi prevedono poi che la rete sarà proprietà privata di At&t (l'ex-monopolista Usa di telecomunicazioni) che potrà fare il bello e il cattivo tempo con le tariffe di connessione (per gli italiani equivale a pensare che il network sia di esclusiva proprietà di Telecom Italia). Altri più realisticamente immaginano una rete sempre più congestionata dal traffico dati che peggiorerà le performance, cosa che sta già accadendo in molti luoghi (inclusa Italia) dove gli investimenti sull'infrastruttura non tengono il ritmo di crescita del traffico.

GATTINI VIRALI
- C'è poi la schiera dei moderati, che non prevedono rivoluzioni, né controriforme. Secondo questi non ci saranno cambiamenti significativi: stessa velocità di connessione e nuovi servizi nel solco di quelli già oggi esistenti. La diffusione dei processori sarà sempre più pervasiva, abitando qualsiasi oggetto. I più visionari tra gli equilibrati immaginano che le grandi Internet company creeranno un sistema di valuta elettronica che prenderà il sopravento sulle divise nazionali. In questo mare magnum di incertezza gli utenti sembrano confidare su almeno un punto fermo: anche tra vent'anni non mancheranno le Gif animate dei gattini e i LOLcats spadroneggeranno così come hanno fatto dal 1991 a oggi.

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