Londra blindata, notte di tensione in altre città

Un agente schierato in assetto antisommossa a Londra
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Fiamme a Birmingham e Manchester: in Gran Bretagna la rivolta non si placa. Nella capitale la polizia presidia le strade. Un 26enne è morto negli scontri di lunedì. Scotland Yard diffonde le immagini dei sospettati: "Aiutateci a identificarli". VIDEO

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(In fondo all'articolo tutti i video sugli scontri)

Un'altra notte ad alta tensione per la Gran Bretagna, la quarta consecutiva.
Martedì i tafferugli sono cominciati nella città di Manchester (così Twitter ha raccontato il crescendo della tensione) e Birmingham, dove alcuni manifestanti hanno dato fuoco a negozi e auto.
Il vice capo della polizia di Manchester, Terry Sweeney, ha detto che "sono stati attaccati una manciata di negozi da gruppi di giovani che volevano creare disordini", che "i folli danneggiamenti e le sfrenate violenze non rimarranno impuniti" e che è stato aumentato il numero di agenti sul terreno. 
A Londra sono stati schierati 16 mila agenti in assetto antisommossa, pronti a intervenire in caso di disordini. La città è praticamente blindata. Ma gli scontri dei giorni scorsi hanno lasciato il segno (guarda nel video in alto una selezione) e purtroppo anche una vittima.

Negli scontri di lunedì è morto un ragazzo - Si tratta di un giovane di 26 anni deceduto martedì 9 agosto in ospedale, dove era stato portato lunedì sera dopo essere stato trovato esanime a bordo di un'auto, raggiunto da un colpo di arma da fuoco a Croydon, sobborgo meridionale della capitale, nel quale durante i tumulti gruppi erano stati dati alle fiamme parecchi edifici.

Mark Duggan non ha sparato - Intanto, dopo le indiscrezioni arriva la conferma ufficiale. La commissione interna della polizia londinese, ha accertato in base alle perizie balistiche che Mark Duggan, l'uomo ucciso nel quartiere londinese di Tottenham dalla polizia, innescando tre giorni di violenti scontri in tutto il Paese, non ha sparato contro gli agenti. "Al momento non ci sono prove che indichino che la pistola rinvenuta sul luogo della morte di Mark Duggan abbia esploso dei colpi". Lo afferma il rapporto preliminare della Independent Police Complaints Commission, l'ente che sta indagando sull'accaduto.  

Cameron convoca Unità di Crisi per mercoledì
- Il primo ministro David Cameron presiederà un altro incontro dell'unità di crisi Cobra mercoledì mattina alle 9.00. Lo ha annunciato Downing Street, dopo il discorso del premier (rientrato in anticipo dalle ferie in Italia) di martedì 9 agosto, in cui ha affermato a proposito degli scontri che si tratta di "criminalità pura e semplice" (guarda il video).

La polizia diffonde immagini dei sospettati - Scotland Yard ha diffuso una prima galleria fotografica dei "most wanted", i giovani ricercati dopo le violenze degli ultimi giorni a Londra. La Metropolitan Police, che ha preannunciato che diffonderà nei prossimi giorni altre foto e dettagli, ha chiesto a chiunque riconosca e riesca a dare un'identità a qualcuno dei volti di comunicarlo. Gli agenti sono a caccia delle centinaia di teppisti che hanno seminato il caos nelle strade di Londra e di altre cinque città britanniche; e finora sono state arrestate almeno 553 persone. 

L'ansia degli studenti italiani a Londra - La guerriglia urbana non si è estesa fino ai loro alloggi, ma i nostri giovani connazionali, che sono nella capitale inglese per vacanze studio, vivono la rivolta nella capitale con molta apprensione. Alcuni di loro hanno deciso di attuare una sorta di coprifuoco preventivo: la polizia non lo ha imposto, ma di sera molti di loro non escono. (Clicca qui per le informazioni per chi viaggia a Londra fornite dall’ente di promozione turistica).

Guarda tutti i video degli scontri:

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