Crisi, Obama: "Noi saremo sempre da tripla A". VIDEO

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama
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"Non importa cosa dica un'agenzia di rating. Risolveremo i nostri problemi". Il presidente degli Stati Uniti interviene con un discorso in difesa dell'economia Usa. Ma Wall Street continua a perdere

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"Non importa quello che dice un'agenzia, noi siamo gli Stati Uniti d'America e saremo sempreda tripla A". A dirlo è il presidente Barack Obama citando Warren Buffett, secondo il quale gli Usa meriterebbero una quadrupla A. Il maggiore problema che l'America deve
risolvere è "la mancanza di volontà politica a Washington" ha spiegato l'inquilino della Casa Bianca, aggiungendo che dopo l'accordo sulla riduzione della spesa "non c'è altro che si può tagliare" e occorre quindi "una riforma fiscale che chiede a chi se lo può permettere di pagare quello che puo'".

Oltre alla riforma fiscale, Obama ha chiesto dei "modesti aggiustamenti" ad alcuni programmi di assistenza pubblica come Medicare. "Il problema non è la fiducia dei mercati ma la riduzione del deficit nel lungo termine - ha proseguito Obama - Ci sono molte idee che consentirebbero di ridurre il deficit senza mettere in pericolo la crescita". Il presidente degli Usa propone inoltre di "estendere il più presto possibile" gli sgravi fiscali sul lavoro dipendente e i sussidi di disoccupazione. Senza queste misure, ha avvertito Obama, "ci saranno meno posti di lavoro e meno crescita".

Obama ha poi parlato dell'Afghanistan, dove lo scorso sabato un elicottero americano è stato abbattuto causando la morte di oltre 30 militari statunitensi. "Ho parlato con i nostri
generali" ha spiegato il presidente. "La nostra missione continua", per assicurare  che "l'Afghanistan non sarà rifugio per terroristi", "avremo successo", ha spiegato Obama.

Il presidente americano è intervenuto in un lunedì nero per le borse mondiali, che sembrano soffrire particolarmente il downgrade sul debito americano deciso da Standard & Poor's. L'apertura di Wall Street ha trascinato verso il basso tutti i listini del vecchio continente, con Milano che ha perso in chiusura oltre il 2%.
Ma l'intervento di Obama non sembra risollevare le sorti del mercato. Dopo il suo intervento il Dow Jones perde il 3,76%, il Nasdaq arretra del 4,96%.

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