Attentati in Norvegia, "l'innocenza perduta"

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Un paese ammirato in tutto il mondo per i suoi livelli di civiltà e integrazione si trova a fare i conti con le conseguenze della strage del 22 luglio. Tra voglia di giustizia e fiducia nella democrazia. GUARDA LO SPECIALE DI SKYTG24

La Norvegia dopo la strage di Oslo e Utoya. Un paese ammirato in tutto il mondo per i suoi livelli di civiltà e integrazione si trova a fare i conti con le conseguenze del massacro messo in atto dal fondamentalista cristiano Anders Behring Breivik. E si chiede se esista un volto oscuro nella nazione che nell’ultimo decennio ha guidato lo Human development index, indice che indica i paesi più evoluti al mondo. Tra voglia di giustizia e fiducia nella democrazia.

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