Oslo, il legale: Breivik progettava altri attentati

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L'avvocato del killer rivela che quel venerdì il suo assistito aveva "più progetti di diversa portata". Per il 32enne è stata disposta la perizia psichiatrica. Intanto la Norvegia ricorda le sue vittime. FOTO E VIDEO

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(in fondo all'articolo tutti i video sugli attacchi in Norvegia)

A una settimana dal "venerdì di sangue", la Norvegia piange le sue vittime e, "colpita dal
male", si raccoglie nel dolore di quello che è stato "un vero e proprio attacco alla democrazia". Il premier, Jens Stoltenberg, visibilmente commosso durante la commemorazione degli attentati del 22 luglio organizzata dai giovani laburisti nella capitale parla così della strage. "E' passata una settimana da quando siamo stati colpiti dal male", ha detto il primo ministro, senza mai nominare il 32enne Anders Breivik. Ad ascoltarlo una platea di centinaia di giovani laburisti, tutti con una rosa rossa in mano, simbolo del partito ma anche omaggio alle 76 vittime della carneficina.

Breivik progettava altri attentati  - Intanto, a quanto si apprende, il killer di Oslo Anders Behrin Breivik progettava altri attacchi nel giorno in cui ha compiuto la strage che ha provocato la morte di 76 persone. Lo rivela il suo avvocato, secondo un giornale norvegese, spiegando che quel venerdì aveva "più progetti di diversa portata".
Dalla documentazione arrivata tramite il circuito di telecamere e il monitoraggio del traffico locale emerge inoltre che Breivik parcheggiò l'autobomba imbottita di mezza tonnellata di esplosivo davanti all'ufficio del premier. Erano le 15 e 20: esattamente due minuti dopo, la bomba esplose.

La commemorazione  - "Passeremo alla storia come la generazione del 22 luglio", ha riflettuto con una punta di amarezza Eskil Pedersen, leader del movimento giovanile. Quindi Stoltenberg si è recato in una moschea a Oslo, dove ha preso parte, insieme al vescovo e all'imam, a una funzione commemorativa.
Bandiere a mezz'asta in tutto il Paese. Venerdì 29 luglio si sono celebrati anche i primi funerali delle vittime delle stragi, tra cui quello di Bano Rashid, 18enne curda nata in Iraq, la cui funzione si è svolta nella chiesa di Nesodden, vicino alla capitale, alla presenza del ministro degli Esteri, Jonas Gahr Stoere; quindi - la bara avvolta nella bandiera curda - è stata seppellita con rito musulmano.
A Hamar, sempre nei pressi di Oslo, si sono svolti anche i funerali di Ismail Haji Ahmed,
19 anni, un talento della danza tanto da essere apparso in un recente show televisivo.

Le indagini - Intanto le indagini proseguono: la polizia norvegese ha finito di identificare tutti i cadaveri mentre i servizi segreti hanno annunciato che sarà fatta una valutazione della minaccia estremistica nel Paese.
Breivik, a bordo di un'auto blindata con i finestrini oscurati, è stato prelevato dalla prigione di Ila per un nuovo interrogatorio. Gli inquirenti hanno descritto il suo atteggiamento come "sorprendentemente freddo"; al 32enne non sono state poste nuove domande, come riferito dal procuratore, Paal-Fredrik Hjort Kraby, ma ha dovuto riscontrare il verbale di 50 pagine reso sabato scorso. La procura ha deciso di nominare due psichiatri incaricati di effettuare una perizia sulle sue condizioni mentali, che dovrà essere consegnata entro il 1 novembre.
"Dobbiamo lasciare che siano i professionisti a decidere", ha aggiunto Hjort Kraby, accennando alla possibile infermità mentale evocata dall'avvocato del 32enne.

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