Strage in Norvegia: oltre 90 morti. Molti erano giovani

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Una bomba a Oslo ha provocato 7 vittime. Sull’isola di Utoya un norvegese di 32 anni anti-islamico e di estrema destra ha aperto il fuoco durante un comizio di laburisti. L'ordigno esploso nella capitale fabbricato nella fattoria del killer. VIDEO E FOTO

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LE FOTO: Oslo ferita - Il presunto attentatore - Sangue e paura sui volti - I soccorsi - Prima e dopo: la via dell'attentato - Sparatoria sull’isola di Utoya: la fuga a nuoto - Il premier a Utoya - L'album

I VIDEO

APPROFONDIMENTI: Il giorno del terrore - Anti-islamico e di estrema destra: identikit dell'attentatore - Il racconto dei sopravvissuti - Le prime testimonianze sul web - La sparatoria al meeting dei giovani laburisti

(in fondo all'articolo tutti i video sugli attacchi in Norvegia)

Una bomba e una sparatoria. Il giorno dopo gli attentati che hanno colpito la Norvegia, il bilancio delle vittime non è ancora definitivo. Sette persone sono morte nell'esplosione avvenuta tra i palazzi del governo, a Oslo. Più grave la situazione a Utoya, la piccola isola a 35 chilometri dalla capitale, dove un norvegese vestito da poliziotto ha aperto il fuoco durante il meeting estivo dei giovani laburisti provocando oltre 80 morti. Secondo alcuni testimoni, però, a sparare sarebbero stati in due. La polizia norvegese ha fatto
sapere però che "non ci sono elementi concreti" che avvalorino questa tesi. Sull'isola è arrivato il premier Jens Stoltenberg (LE FOTO). Davanti all'hotel dove alloggia il primo ministro è stato fermato un ragazzo con un coltello. A quanto egli stesso ha affermato prima di essere fatto salire sull'auto della polizia, sarebbe però un membro dei giovani laburisti.

Arrestato un norvegese -
Nonostante la rivendicazione su Internet di un gruppo jihadista, nella serata di venerdì 22 luglio per gli inquirenti è ormai chiaro che i fatti sono legati a gruppi eversivi locali. Un norvegese di 32 anni, Anders Behring Breivik (foto), è stato arrestato subito dopo la strage di Utoya (ASCOLTA LE PAROLE DEL CAPO DELLA POLIZIA).
L'uomo, che ha confessato di essere l'autore del duplice attentato, aveva opinioni ostili all'Islam, secondo quanto riferito dalla polizia norvegese. Gli elementi pubblicati dal sospetto su internet lasciano pensare che "ci siano caratteristiche tendenti alla politica di destra e anti-musulmana, ma è troppo presto per dire se questo sia un motivo per il suo gesto", ha detto il commissario di polizia Sveinung Sponheim alla tv pubblica Nrk. Secondo la Bbc le autorità avrebbero trovato altre bombe inesplose sull'isola (LE POSSIBILI PISTE: VIDEO).

Bomba esplosa a Oslo fabbricata nella fattoria del killer di Utoya - La bomba esplosa nel centro di Oslo e che ha provocato la morte di sette persone è stata fabbricata nella fattoria di Asta di proprietà di Anders Behring Breivik. Lo riferisce la radio norvegese P4. Gli inquirenti hanno quindi confermato che il giovane aveva ordinato sei tonnellate di fertilizzanti e, apparentemente, tre non sono state utilizzate.

Feriti gravi - Una ventina delle persone ricoverate dopo gli attacchi a Oslo sono in condizioni disperate. Lo ha detto il primario del policlinico universitario di Ulleval, a Oslo. Paal Aksel Naess, riferisce il sito del quotidiano Aftenposten, afferma che sono 30 i feriti ricoverati in condizioni gravi, venti dei quali in fin di vita.

Le testimonianze da Utoya - "Camminava lentamente lungo l'isola e ha sparato contro tutti. Poi si è avvicinato verso il posto dove ero seduta e ha aperto il fuoco uccidendo subito dieci persone. La cosa strana è che era così calmo. Sono riuscita a salvarmi perché mi sono buttata in acqua". Così una giovane sopravvissuta alla sparatoria sull'isola di Utoya, ha raccontato alla Tv TV2 la dinamica dell'attacco che ha provocato 80 morti (leggi anche le altre testimonianze dal web e ascolta il racconto dei sopravvissuti).
"Ci siamo riuniti per parlare di quanto era appena accaduto a Oslo quando abbiamo sentito gli spari. Sul momento non gli abbiamo dato importanza, poi tutti hanno iniziato a scappare", ha detto un'altra ragazza di appena 16 anni. E ancora: "Ho visto un poliziotto con i tappi per le orecchie. Ha detto: 'Vorrei riunirvi tutti'. Poi ha iniziato a sparare. Siamo corsi sulla spiaggia e abbiamo iniziato a nuotare verso la terraferma", ha detto la ragazza raccontando che l'autore della strage ha sparato anche in acqua. In molti hanno cercato rifugio in altre case mentre gli spari continuavano, altri invece sono fuggiti nei boschi o via mare (GUARDA IL VIDEO CON IL RACCONTO DEI TESTIMONI).

Il governo: "Non c'è motivo di alzare il livello di rischio" - Il primo ministro norvegese Jens Stoltenberg ha definito "una tragedia nazionale" il doppio attacco. "Mai dalla seconda guerra mondiale il nostro paese è stato colpito da un crimine di questa portata", ha detto il premier. "Fino ad ora non c'è motivo di alzare  il livello di rischio" che grava sulla Norvegia, ha detto il ministro della giustizia norvegese Knut Storberget (GUARDA LA CONFERENZA STAMPA DEL PREMIER NORVEGESE).

Il premier: "I nostri eroi" - "Eroi". Così il primo ministro norvegese Jens Stoltenberg ha definito i superstiti del massacro dell'isola di Utoya (GUARDA IL VIDEO). Incontrando i giornalisti in un albergo di Sundvollen, Stoltenberg ha riferito che dalle testimonianze raccolte emergono molti racconti di persone che "sacrificando la propria vita che hanno salvato quella di molti loro amici. Il premier ha detto che "la Norvegia non si farà spaventare da questi fatti. E' questo il modo migliore di onorare quelli coloro i quali hanno perso la vita".

La condanna della comunità internazionale - Immediate sono arrivate le condanne di quanto accaduto: dagli Stati Uniti il presidente Barack Obama ha affermato che gli eventi di Oslo ricordano l'importanza della lotta al terrorismo, mentre il presidente della Ue, Herman Van Rompuy, si è detto "scioccato". Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha condannato il "vile atto terroristico" mentre il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha espresso la sua vicinanza alla Norvegia. Ferma condanna anche dalla Nato (GUARDA NEL VIDEO TUTTE LE REAZIONI).


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