Norvegia, sparatoria al meeting dei laburisti

I due luoghi colpiti oggi in Norvegia, sulla destra Oslo, sulla sinistra Utoya
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Poche ore dopo l'esplosione che colpisce Oslo, sull'isola di Utoya un uomo, norvegese, apre il fuoco durante un incontro del partito del primo ministro. Ci sono almeno 80 morti. I due fatti sono collegati

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Nel giorno in cui Oslo viene sconvolta dall'esplosione di una bomba che causa sette morti e diversi feriti e colpisce pesantemente il quartiere governativo, la Norvegia viene investita da un altro grave fatto di sangue. Un uomo armato vestito da poliziotto ha aperto il fuoco sparando sui partecipanti a un meeting di giovani sostenitori del partito laburista norvegese (lo stesso del premier Jens Stoltenberg), sull'isola di Utoya, a circa trenta chilometri dalla capitale.  Secondo la polizia l'uomo avrebbe provocato la morte di almeno ottanta persone. Molti giovani hanno tentato di fuggire gettandosi in mare (GUARDA LE FOTO).

Il responsabile, arrestato dalla polizia, è un cittadini norvegese è, secondo le forze dell'ordine, sarebbe stato visto aggirarsi nelle zone dell'attentato di Oslo. I due fatti, secondo la polizia, sarebbero collegati e la nazionalità dell'assassino avvalorerebbe la pista interna.

In precedenza al meeting era stata annunciata la presenza proprio del primo ministro ma non è ancora chiaro se il capo di governo si fosse recato all'appuntamento. Intanto il premier ha parlato alla tv di "situazione molto grave" a Utoya. Secondo i media norvegesi diversi partecipanti all'incontro starebbero scappati a nuoto.

Alla riunione dei giovani laburisti dove è avvenuta la sparatoria erano presenti circa 650 giovani attivisti del partito laburista (Arbeider Partiet). Nel primo pomeriggio era intervenuta Gro Harlem Brundtland, che è stata a capo del governo per tre volte tra il 1981 ed il 1996.

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